Arte, Cultura e Spettacoli

Vicenza, presentato il ciclo dei classici all’Olimpico

Vicenza – “Classico non è quello che è sempre di moda, ma ciò che non è mai di moda, perché sa, rinnovandosi, parlare sempre la lingua aspra della contemporaneità”. È giusta la definizione del concetto di “classico” che ha dato questa mattina il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci, presentando, nell’Odeo del Teatro Olimpico, il programma di “Conversazioni 2017” il settantesimo ciclo degli spettacoli classici. Con il vicesindaco c’erano anche il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, Roberto Ditri, e il curatore artistico, Franco Laera. “Per questo il ciclo dei classici all’Olimpico – ha aggiunto Bulgarini d’Elci – ha scelto, con il sostegno dell’amministrazione comunale, nuove strade, aprendosi coraggiosamente al mondo”.

Franco Laera
Franco Laera

Si è detto d’accordo anche il presidente della fondazione Teatro Comunale, che ha sottolineato come “arrivato alla sua settantesima edizione, il Ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico dimostri di saper rispettare e onorare il passato, essendo però capace di presentare al pubblico la classicità con gli occhi e la mente di oggi”.

“É mia principale intenzione – ha poi aggiunto il direttore artistico, Laera, – coniugare radici e cambiamento, a partire da un palcoscenico eccezionale, e difficile, come l’Olimpico: farne un incubatore di creatività. Dialogare con questo straordinario monumento è ciò che chiediamo a chi entra all’Olimpico portando i suoi spettacoli. Ma dialogo intenso anche con Vicenza e con i suoi luoghi storici: passare da un ciclo tradizionale ad un festival di respiro internazionale significa proprio animare e valorizzare gli splendidi monumenti, parlando al tempo stesso, attraverso il linguaggio del teatro, al mondo”.

Il programma di quest’anno degli spettacoli classici a Vicenza, il secondo del triennio curato da Franco Laera con Adriana Vianello e Virginia Forlani, si apre con un prologo, il 21 giugno, dedicato al Teatro Noh giapponese. “Okina” e “Hagoromo” sono due spettacoli tradizionali presentati da altrettanti maestri, Kazufusa Hosho e Tatsunori Kongo, che si esibiranno in esclusiva europea all’Olimpico prima di recarsi a Roma per una recita nella Città del Vaticano.

Il Ciclo prende poi avvio il 14 settembre, al Teatro Astra, con il ritorno a Vicenza di Robert Wilson ed il suo spettacolo cult “Hamletmachine”, con il testo di Heiner Müller, nella nuova versione. All’Olimpico, dal 22 al 24 settembre, andrà in scena “La Trilogia degli Elementi” (Ismene/Fedra/Aiace), opera per voce sola e macchine celibi che la Compagnia Khroma di Enrico Bagnoli e Marianne Pousser ha tratto dai testi del poeta greco Yiannis Ritsos.

Molti i luoghi di Vicenza sono coinvolti quest’anno da Conversazioni: a Palazzo Leoni Montanari “20 Silences”, di Charles Chemin e Dom Bouffard, immergerà il pubblico in immagini e musica dallo spazio infinito per una drammaturgia dello sgomento (22-23 settembre). Di nuovo al Teatro Olimpico il 27 e 28 settembre, con la ben diversa atmosfera del teatro popolare e della commedia dell’arte di Stivalaccio Teatro che porta in scena in prima nazionale “Il Malato immaginario. L’ultimo Viaggio”, ispirato a Molière, per la regia di Marco Zoppello.

Excursus nella grande musica barocca al Teatro Olimpico, il 30 settembre e 1 ottobre, con la “Passione secondo Matteo” di Bach, nell’esecuzione dell’ensemble veneto Il Teatro Armonico, diretto da Margherita Dalla Vecchia. Sempre all’Olimpico ma il 5 ed 8 ottobre, ad un secolo esatto dalla Rivoluzione bolscevica del 1917, lo Stanislavsky Electrotheatre di Mosca presenta “Octavia. Trepanation”, un’opera di Boris Yukhananov e Dmitri Kourliandski, spettacolare lavoro corale che ci mette di fronte ad una radicale riflessione sulla violenza, a partire dalla tragedia di Seneca e dagli scritti di Trotsky su Lenin.

Ovidio, di cui si ricorda il bimillenario della morte, ha ispirato “Metamorfosi”, una performance tra arti visive e drammaturgia sperimentale a Palazzo Chiericati, ideata e realizzata dalla scultrice e pittrice Giulietta Gheller e dall’attrice Debora Pradarelli (28 settembre – 1 ottobre). Conversazioni 2017 si chiude infine all’Olimpico con Euripide e Seneca. Micaela Esdra sarà “Medea” per la regia di Walter Pagliaro, in una produzione del festival siciliano Teatro dei due Mari arricchita dalle installazioni di Michele Ciacciofera e dalle musiche di Germano Mazzocchetti, che porta in primo piano la tremenda attualità della condizione dei migranti (13-15 ottobre).

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