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Il sensore manomesso scoperto dalla polizia locale dei Castelli di Montecchio Maggiore
Il sensore manomesso scoperto dalla polizia locale dei Castelli di Montecchio Maggiore

Cronotachigrafi alterati scoperti a Montecchio

Montecchio Maggiore – Due nuovi casi di cronotachigrafi alterati su mezzi pesanti, messi a punto per cercare di aggirare le normative europee sui tempi di guida e di riposo, sono stati scoperti mercoledì 3 maggio dalla polizia locale dei Castelli, di Montecchio Maggiore. Il primo episodio è avvenuto in via Battaglia, dove è stato fermato un autoarticolato condotto da un uomo polacco di 52 anni.

Dal controllo del cronotachigrafo digitale, gli agenti hanno appurato che il mezzo risultava a riposo, nonostante fosse invece in marcia. In seguito, una ditta specializzata di Montecchio, dove è stato portato il veicolo, ha poi accertato che sul sensore di trasmissione, installato vicino alle ruote per registrarne il movimento, era stato aggiunto un chip in grado di bloccare la registrazione dei dati, che era comandato da un interruttore posizionato nella cabina del mezzo pesante.

Il marchingegno è stato sequestrato e il 52enne sarà segnalato alla Procura di Vicenza con l’accusa, di aver “deteriorato, mediante manomissione, il sensore destinato alla verifica e al controllo delle ore di guida e destinato a prevenire infortuni sul lavoro nello specifico incidenti di guida”. Si tratta di un reato, previsto dall’articolo 437 del codice penale, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Al conducente, che ha dovuto pagare una multa di 1698 euro, è stata anche ritirata la patente, con interdizione della guida in Italia per 30 giorni.

Nella stessa giornata gli agenti di largo Boschetti hanno fermato, in viale Trieste, un autoarticolato il cui conducente, un croato di 60 anni, circolava senza aver inserito, quella mattina, il disco cronotachigrafo. Gli agenti se ne sono accorti perché tra la chiusura del giorno precedente e i chilometri segnati sul contachilometri del veicolo mancavano all’appello 100 chilometri. Anche per il 60enne, oltre ad una multa di 849 euro, è scattato il ritiro della patente, con interdizione della guida in Italia per 15 giorni.

“Questi comportamenti – ha precisato il comandante della polizia locale dei Castelli, Massimo Borgo – sono molto pericolose per la sicurezza, perché permettono ai camionisti di circolare ben oltre le ore di guida consentite, mettendo a rischio l’incolumità di tutti. Spesso, infatti, la cronaca segnala incidenti stradali, purtroppo anche con esiti mortali, dovuti a colpi di sonno: la stanchezza provoca un allungamento dei tempi di reazione e una riduzione dell’attenzione. I controlli della nostra polizia locale, eseguiti da alcuni agenti specificatamente addestrati, mirano ad accrescere la sicurezza, prevenendo episodi potenzialmente molto dannosi”.

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