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Il torrente Poscola, a Trissino
Il torrente Poscola, a Trissino

“Marcia dei Pfiori”, la salute un diritto da garantire

Venezia – “È inaccettabile che ancora oggi ci siano fasce di popolazione a cui non viene garantito il diritto alla salute, un principio che è invece sancito dalla Costituzione. Per questo parteciperemo alla ‘Marcia dei Pfiori domenica prossima”. Con queste parole i consiglieri Andrea Zanoni, del Partito Democratico, e Cristina Guarda, del gruppo Alessandra Moretti presidente, annunciano la loro presenza alla manifestazione organizzata a Trissino con concentramento davanti allo stabilimento della Miteni, per chiedere alla Regione di trovare una soluzione definitiva al problema dei Pfas.

“Condividiamo lo spirito e il valore di questa iniziativa – scrivono in una nota diffusa oggi i due consiglieri regionali -. Le autorità non stanno garantendo il diritto alla salute, a causa di questo immane inquinamento, a circa 350mila persone, residenti in una novantina di Comuni tra Vicenza, Padova e Verona. A distanza di quattro anni dalla sollecitazione nazionale al collegamento degli acquedotti a nuove fonti prive di Pfas, solo adesso si comincia con la progettazione”.

“Tutto ciò dopo che per quattro anni i cittadini della zona rossa hanno pagato in bolletta i costi della messa in sicurezza degli acquedotti senza alcun aiuto regionale e dopo che per 30 anni sono stati sottoposti a un inquinamento diffuso che continua tuttora, anche se con valori sicuramente inferiori, ma che certo influisce sulle concentrazioni nel sangue di persone già contaminate in modo preoccupante. Non vanno poi dimenticati i gravi problemi per tutto il settore primario: per esempio agricoltori e allevatori hanno dovuto sostenere in anticipo le spese per eseguire gli autoprelievi dai pozzi imposti dalla Regione  e poi sono stati abbandonati al loro destino, per capire come mettere in sicurezza il proprio pozzo ed evitarne la chiusura”.

“La Giunta Zaia – concludono Zanoni e Guarda – ha sottovalutato per troppo tempo il problema: non dimentichiamo il caso del dossier in cui si parla di effetti ‘anche mortali delle contaminazioni nelle acque’, un report del quale il governatore sosteneva addirittura di essere stato tenuto all’oscuro. E ancora stiamo aspettando le disposizioni per il trasloco dell’impianto della Miteni in ottemperanza al Piano di tutela delle acque, recentemente approvato in Consiglio”.

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