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Legittima difesa, Berlato: “Toppa peggio del buco”

Venezia – La Camera dei deputati ha approvato oggi la nuova legge sulla legittima difesa. Il testo ora passa al Senato. L’assemblea di Montecitorio ha detto sì con 225 voti favorevoli, con il Pd in testa assieme al resto della maggioranza di governo, e 166 contrari. Questi ultimi, con motivazioni diverse e addirittura opposte, comprendono M5s, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Sinistra Italiana e Mdp. Ci sono stati anche 11 astenuti. Una Camera quindi spaccata in due, su un tema estremamente delicato, tema che conosciamo bene dalle nostre parti a causa di vari casi di cronaca degli ultimi anni, come quello di Ermes Mattielli e quello di Graziano Stacchio.

Sergio Berlato
Sergio Berlato

Una questione dunque che vede probabilmente l’intero paese diviso a metà, e sulla quale non mancano le strumentalizzazioni politiche. A Montecitorio quest’oggi particolarmente veemente è stata la protesta del leader leghista Salvini, per il quale la “difesa è sempre legittima”. Non piace quindi a Salvini una legge che, pur con le sue aperture rispetto al passato, mantiene delle limitazioni come la proporzionalità tra la difesa che si attua e il reato del quale si è stati vittime.

In Veneto invece, tra i primi a commentare, tra i politici, il testo di legge varato dalla camera, c’è Sergio Berlato, consigliere regionale e coordinatore di Fratelli d’Italia An. “Se qualcuno entra in casa mia – scrive Berlato in una nota -, o nel mio luogo di lavoro, con atteggiamento minaccioso o con l’intento di attentare alla mia incolumità o a quella dei miei familiari, io devo avere il diritto di difendermi come posso, senza per questo essere accusato di eccesso di legittima difesa o, peggio, di omicidio colposo. Il mio diritto a difendere la mia incolumità e quella dei miei cari deve prescindere dall’ora del giorno o della notte in cui viene commesso il reato ai miei danni. Casomai l’aggressione compiuta di notte deve essere un’aggravante e non una condizione per stabilire se la mia difesa sia o meno legittima”.

“La proposta di legge targata Pd e passata oggi alla Camera – continua il consigliere regionale -, anziché offrire maggiori garanzie ai cittadini onesti, crea ancora più confusione. Già nel 2015 abbiamo presentato un progetto di legge statale di iniziativa regionale per richiedere una sostanziale modifica dell’articolo 52 del Codice penale. La nostra proposta, che sarà discussa la prossima settimana in consiglio regionale, vuole tutelare e garantire più sicurezza a chi subisce rapine e aggressioni all’interno della propria abitazione e sul luogo di lavoro, stabilendo che non deve rispondere di eccesso colposo nella legittima difesa chi ha agito in stato di paura scusabile o per uno stato emotivo non rimproverabile di panico; condizione quest’ultima che viene data per scontata durante le ore notturne ma che non può essere esclusa nelle ore diurne e quando le modalità dell’atto criminoso risultano particolarmente minacciose e aggressive.

“Questo – conclude Berlato – è l’unico modo per togliere discrezionalità ad una magistratura che troppo spesso, con delle sentenze incomprensibili, corre il rischio di dare l’impressione di schierarsi più dalla parte dei criminali piuttosto che da quella delle persone oneste. Come Fratelli d’Italia sentiamo la necessità di dare una risposta concreta ai fatti degli ultimi anni che vedono cittadini onesti vittime due volte, prima dei malviventi e poi di un sistema giudiziario che spesso non riesce a trovare un equilibrio tra chi commette un reato e coloro che cercano solo di difendersi. Il Pd, come al suo solito, ha messo una toppa che è peggiore del buco”.

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