Industria vicentina in crescita ad inizio 2017

Vicenza – Industria vicentina in ripresa nel primo trimestre del 2017. E’ quanto ha rilevato la 135esima indagine congiunturale condotta da Confindustria Vicenza per i primi mesi di quest’anno, evidenzia un andamento positivo della produzione industriale che segna un +3,05% rispetto allo stesso trimestre del 2016. La produzione dell’industria berica insomma cresce a ritmi sostenuti, trainata dalle vendite, sia sul mercato interno che su quello estero.

“Le aziende – spiega Confindustria – confermano la ripresa delle vendite sul mercato interno (+4,80% rispetto allo stesso periodo del 2016) e la crescita delle vendite sia sul mercato Ue sia su quello extra-Ue (rispettivamente +4,3% e +2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il 46% delle aziende comunica un aumento di produzione, mentre il 21% delle ditte evidenzia cali produttivi, determinando un saldo di opinione positivo pari a +25 (+11 nel precedente trimestre; +19 nel 4° trimestre dello scorso anno). Il portafoglio ordini rimane stabile per il 39% delle aziende ed il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi nel 19% dei casi”.

Secondo l’indagine di Confindustria Vicenza, anche l’occupazione segna un piccolo incremento nel numero di addetti, pari ad un +0,35%, con circa l’82% delle aziende che dichiarano di voler mantenere inalterata la propria forza lavoro o anche di aumentarla. Rispetto all’ultimo trimestre 2016, aumenta del 2% la segnalazione di tensioni di liquidità (15%), così come cresce al 19% la percentuale di aziende che lamenta ritardi negli incassi.

Nel periodo gennaio-marzo 2017 i prezzi delle materie prime hanno registrato un andamento medio del +3,45%, limitato incremento del +0,93% anche per i prezzi dei prodotti finiti. Nel complesso l’andamento dei principali settori produttivi (considerando gli indici di produzione, export e occupazione) sono in positivo o stabili per meccanica, chimica, orafo e sistema moda. Segnano una flessione, nella produzione, la concia e il settore del legno e del mobile e, nell’occupazione, l’alimentare e le materie plastiche. I settori carta e grafica, cemento, calce, vetro e marmo, restano in positivo nella produzione, ma fanno registrare una flessione nell’export e nell’occupazione.

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