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Danni all’agricoltura, si attivi il Fondo di solidarietà

Venezia – Come già riportato nei giorni scorsi, l’improvviso ritorno di temperature invernali, brina, neve anche a bassa quota e piogge gelate hanno messo in crisi impianti viticoli, le colture di kiwi, bietole, ortaggi e frutteti in pieno fiore. Per questo, la Regione Veneto, facendosi interprete delle preoccupazioni di agricoltori e organizzazioni agricole, ha sollecitato il ministero per le politiche agricole ad attivare gli interventi compensativi per i danni provocati dalle gelate improvvise e dal maltempo dei giorni scorsi.

“La Regione Veneto – ha infatti spiegato l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan, dopo il suo intervento alla riunione della commissione per le politiche agricole della Conferenza delle Regioni – sta monitorando le aree interessate dai danni provocati dalle gelate tramite Avepa, anche se per ora la stima puntuale risulta difficile”.

“Problemi sono stati evidenziati su vite, kiwi, bietola ed orticole. La situazione è variegata, con casi di danno anche molto consistente, localizzati in zone limitate, con situazioni più accentuate sui frutteti e sulla bietola, che determinano incertezza della normale prosecuzione del ciclo produttivo. Le evidenze dei danni alle colture potranno essere confermate non prima della fine di maggio. Dal 1957 non si registrava un così brusco cambiamento climatico, con escursione termica di oltre venti gradi nel giro di poche ore”.

Nel corso della riunione Pan ha sottoscritto una richiesta urgente di incontro con il ministro Martina per rivedere il sistema di assicurazioni e di indennizzi per danni climatici. In questo momento, infatti, l’eventuale attivazione del Fondo di solidarietà, appare preclusa per carenza di sostanziali risorse.

“Purtroppo il sistema degli indennizzi non funziona, gli agricoltori attendono ancora i risarcimenti per le calamità eccezionali del 2015. Due anni di attesa disincentivano le imprese produttrici ad assicurarsi e sono lo specchio di un sistema farraginoso, da riformare. Intanto, per l’immediato servirebbe una deroga al piano assicurativo annuale che conferma la necessità che le imprese agricole ricorrano al sistema assicurativo agevolato per la difesa del proprio reddito, sistema attualmente finanziato con risorse del piano nazionale per lo sviluppo rurale”.

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