Conversazioni tra grandi artisti a Vicenza Jazz

Vicenza – Quest’oggi, giovedì 18 maggio il festival New Conversations – Vicenza Jazz farà onore al proprio nome: al Teatro Olimpico, con inizio alle 21, andranno in scena due vere e proprie ‘conversazioni’ in musica tra grandi artisti. I primi a salire sul palco saranno Enrico Rava e Geri Allen: decano dei trombettisti jazz italiani, il primo, e blasonata pianista statunitense, la seconda, formeranno un abbinamento ideale. Eppure questi due musicisti non si erano mai incontrati sul palco prima del tour che li porterà anche a Vicenza. La serata all’’ Olimpico continuerà con ““Misterioso””, ovvero l’’arte affabulatoria dello scrittore Stefano Benni sostenuta dal pianoforte di Umberto Petrin, sulle orme narrative e musicali di Thelonious Monk.

Al Bar Borsa Jazz Café Trivellato, alle 22.30, ci sarà invece il trombonista Filippo Vignato, il giovane thienese vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento italiano. Lo si ascolterà alla guida del suo trio “Plastic Breath”, con Yannick Lestra e Attila Gyarfas. Da segnalare inoltre che, in occasione della presenza di Enrico Rava al festival vicentino, il Cinema Araceli mette in programma la proiezione del film documentario “Enrico Rava. Note necessarie”, diretto da Monica Affatato. In programma alle 18, alle 20 e alle 22.

Per quanto riguarda i protagonisti della serata, Enrico Rava è di quelli che amano cimentarsi con nuove avventure musicali. Eccolo quindi, per la prima volta, in tournée in duo con la pianista Geri Allen. “Personalità umana e musicale fuori da ogni schema – dicono di Rava gli organizzatori – è incapace di ripetersi: non meraviglia quindi che sia un musicista rigoroso quanto incurante delle convenzioni, che ha creato un linguaggio solistico immediatamente riconoscibile i cui punti di forza sono la sonorità lirica, il fraseggio spezzato e scattante, la freschezza tematica delle composizioni. Il giro del jazz a 360 gradi di Rava, con i suoi spostamenti trasversali tra sperimentalismo e mainstream, si rispecchia nello stile altrettanto onnivoro della Allen”.

Nata a Pontiac, in Michigan, ma cresciuta a Detroit, Geri Allen si è affacciata sulla scena musicale newyorkese verso la metà degli anni ottanta. Il movimento M-Base che ruotava attorno a Steve Coleman, col quale la Allen ha registrato diversi dischi, fu il suo trampolino. Iniziò quindi a proporsi come leader, incidendo anche in una formazione paritetica con Charlie Haden e Paul Motian. Le sue collaborazioni, che spaziano da Ron Carter a Tony Williams, Jack DeJohnette, Betty Carter e Charles Lloyd, le hanno permesso di affermarsi definitivamente nel corso degli anni novanta, imponendola come una delle principali voci pianistiche del decennio. Posizione di primato che la Allen ha conservato sino a oggi, coltivando sia uno stile più sperimentale e aggressivo che una vena lirica di insuperabile cantabilità. Anche Ornette Coleman, notoriamente ‘allergico’ ai pianisti, per lei fece un’’eccezione e la volle al proprio fianco.

Poi, come dicevamo, ci saranno Stefano Benni e Umberto Petrin, il primo legge il secondo gli risponde in musica. Entrambi comunque sentono la figura di Thelonious Monk come un’’amichevole presenza da interpretare, contaminare, lasciar esplodere, a partire da quel blues fitto di incanti e anomalie che dà il titolo allo spettacolo: “”Misterioso””. Stefano Benni, nato a Bologna nel 1947, è scrittore, poeta, umorista, ed ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, molti dei quali sono stati tra i grandi bestseller della letteratura italiana degli ultimi anni.

Umberto Petrin, 57 anni, ha trascorsi letterari nel campo della poesia contemporanea, con alcune pubblicazioni e vari premi. Ma dal 1984 si è poi completamente dedicato alla carriera di pianista jazz, dimostrandosi comunque sempre disponibile all’’incontro tra la sua musica e altre forme artistiche, con un occhio di riguardo per la poesia. Stilisticamente assai versatile, è particolarmente noto per i lunghi sodalizi con Tiziana Ghiglioni, Gianluigi Trovesi e Stefano Benni. Ma ha collaborato anche con Lee Konitz, Lester Bowie, Cecil Taylor, Tim Berne, Steve Lacy, Enrico Rava, Paolo Fresu, ’Italian Instabile Orchestra….

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