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Confagricoltura in assemblea. Focus sui voucher

Vicenza – Sarà il lavoro in agricoltura il tema al centro dell’assemblea annuale di Confagricoltura Vicenza, che si terrà domani, mercoledì 31 maggio, alle 19, a Barbarano Vicentino, nella barchessa di Villa Sangiantofetti Rigon. E, naturalmente, la discussione sarà dominata dalla questione dei voucher, eliminati dal governo nei mesi scorso con una decisione che aveva così reso inutile il referendum su di essi voluto dalla Cgil. In agricoltura infatti, data la stagionalità peculiare del settore, i voucher hanno rappresentato uno strumento particolarmente adatto e le associazioni di categoria del comparto mettono in evidenza come siano già molte le aziende in difficoltà dopo la loro eliminazione.

Per quanto riguarda i lavori assembleari di domani, prima della discussione, alle 18, verranno approvati i bilanci consuntivo 2016 e preventivo 2017 e sarà eletto il nuovo consiglio di Confagricoltura Vicenza, che poi, in giugno, eleggerà anche il nuovo presidente. Alle 19 partirà il convegno dal titolo “Lavoro in agricoltura: voucher, appalti, caporalato”, introdotto dal presidente Michele Negretto. Seguiranno gli interventi di Roberto Caponi, direttore dell’area sindacale di Confagricoltura, di Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro, e di Nicola Storti, segretario provinciale della Uil-Uila (agroalimentare), a nome delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

“Senza voucher – ha commentato Negretto – si perdono opportunità di lavoro per migliaia di studenti, pensionati e cassintegrati, fino ad oggi impiegati in campagna. Siamo già in difficoltà adesso con la raccolta delle fragole e delle ciliegie e prevediamo scenari ancora più cupi in vista della raccolta della frutta estiva e della vendemmia, con la perdita di molti posti di lavoro. A livello nazionale l’utilizzo dei voucher in agricoltura è stato appena dell’1,6 per cento del totale, in quanto unico settore ad averne limitato l’uso a poche e ben distinte categorie”.

“Chi li aveva comprati entro il 17 marzo – ha concluso il presidente della Confagricoltura berica -, potrà continuare a usufruirne fino a fine anno, ma sono centinaia le aziende vicentine che ne sono prive e che si trovano già in difficoltà. Sono stati uno strumento importante per le prestazioni occasionali in campagna, e averli eliminati equivale a vanificare una utile forma contrattuale. Auspichiamo che venga individuata un’alternativa che risponda alle esigenze delle aziende e dei lavoratori e a criteri di snellimento della burocrazia e di tempestività nell’utilizzo”.

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