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Gianluigi Paragone
Gianluigi Paragone

“Caro risparmiatore, i suoi soldi sono i nostri”

Bassano del Grappa – “Una serata di denuncia sugli sporchi legami tra politica e finanza, che svuotano la democrazia ed anche il nostro portafogli”. E’ un bel tema caldo, al centro forse della maggior parte dei nostri problemi, quello che sarà affrontato giovedì 11 maggio, alle 20.45, a Bassano del Grappa, nell’ambito della rassegna “Incontri senza censura”, organizzata dalla libreria La Bassanese. L’ospite sarà Gianluigi Paragone, giornalista e conduttore della trasmissione La gabbia open, su La7, che presenterà il sui libro dal titolo “GangBank”, uscito da poche settimane edito da Piemme.

“Loro sono il GangBank – scrive nel libro Paragone – un sistema di saccheggio instaurato da colossi bancari, fondi d’investimento, agenzie di rating e multinazionali, che controllano la finanza globale. L’Italia è un tragico esempio e gli italiani ogni giorno si sentono fottuti, ma non sanno esattamente da chi. Con il beneplacito di politici complici e interessati, il modello sociale e imprenditoriale italiano che un tempo il mondo ci invidiava, è stato indebolito e smantellato. Il nostro debito pubblico non è mai salito così tanto come dopo le crisi finanziarie del 2008 e 2011″.

“Monti, Letta e Renzi l’hanno fatto salire di oltre 400 miliardi di euro in 4-5 anni, senza cavarne nulla, anzi lasciando un Paese a pezzi. Altro che Prima Repubblica! Il debito di allora almeno finanziava la nostra crescita ed era in mano prevalentemente a noi italiani. Oggi invece schiaccia l’Italia. Stiamo vivendo una vita a rate, per il sistema neoliberista l’importante è indebitarsi. Hanno creato un’attitudine all’indebitamento privato che non apparteneva agli italiani. I pensionati sono i più appetibili e ora chi vuole lasciare il lavoro in anticipo dovrà chiedere un prestito. La politica ha svenduto aziende e infrastrutture al peggior offerente. Al posto del welfare state c’è la welfare bank”.

Gianluigi Paragone è stato vicedirettore di Rai 2, rete sulla quale ha condotto anche la trasmissione L’ultima parola. È stato uno dei conduttori della trasmissione Benvenuti nella giungla, su Radio 105. Dal 2013 conduce La gabbia e La gabbia open, su La7. È ideatore e protagonista di un one man show sui perversi intrecci tra finanza e politica, che viene rappresentato in vari teatri italiani. Nella serata di giovedì saranno affrontati vari temi di attualità: dalla gestione dell’immigrazione alle implicazioni del dentro o fuori dall’euro, ipotizzato da alcuni economisti e alcuni movimenti politici (è realizzabile una Italexit?), fino alle ultime elezioni in Francia. Tutti questi temi, sottolinea Paragone, sono legati al sistema GangBank o neoliberismo dettato dai grandi poteri economici.

Le grandi multinazionali, infatti,  si sono mostrate contrarie a tutte le misure di protezionismo e a tutti i decreti alzamuri per l’immigrazione di massa. “Per il sistema GangBank – sostiene Paragone – questa manodopera immigrata fa parte di un progetto chiaro: avere nuovi lavoratori a prezzi molto bassi, schiavi 2.0, in competizione con la manodopera interna affinché il costo del lavoro si abbassi ulteriormente con nuovi contratti superflessibili e diritti dei lavoratori quasi cancellati. Ma le stesse multinazionali non esitano a delocalizzare le loro sedi in paradisi fiscali, nei quali invece alzano i loro muri, dentro i quali a nessuno lasciano vedere il loro business e la loro elusione fiscale a danno dei Paesi dove operano”.

C’è davvero un disegno preciso, studiato dalle élite economico-finanziarie che ci sta portando nel profondo malessere? E chi sono? Possiamo tutelarci? “Forse serve più Stato e meno privato – provoca Paragone. Al grido, ripetuto come un mantra da media e politici, di il pubblico è male, il privato è bene, siamo troppo spreconi e ce lo chiede l’Europa, ci siamo indebitati, abbiamo perso il lavoro, i diritti, le tutele sociali e democratiche. E forse l’unica garanzia è salvare la Costituzione”.

Il libro “GangBank” sarà il filo conduttore di un incontro che vuol essere un atto d`accusa senza sconti, che non ha paura di fare i nomi dei colpevoli e di svelarne i misfatti, ma è anche una serata che vuole essere uno sprone a informarsi, a tutelarsi e a lanciare un appello alla riscossa. A riprendersi, come scrive Paragone, con l’arma della democrazia, tutto quello che ci spetta di diritto. L’incontro, che si terrà, come sempre, nella Galleria della libreria La Bassanese, è ad ingresso libero e gratuito, ma è consigliata la prenotazione allo 0424-521230 o sul sito www.labassanese.com.

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