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Bassano fa un primo bilancio dei lavori sul Ponte

Bassano del Grappa – A circa due mesi dall’avvio delle opere di ripristino e di consolidamento del Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, da parte della Nico Vardanega Costruzioni, l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro in municipio per fare il punto della situazione. Nelle scorse settimane è stata rimossa la copertura e questo ha alleggerito in maniera notevole il peso sopportato dal manufatto simbolo della città; è stata poi tolta la gru in destra Brenta, impiegata proprio per la rimozione delle tegole, che, tra l’altro, ha consentito l’esecuzione dell’intervento in tempi più brevi rispetto a quelli preventivati.

Nel complesso, per questa prima parte di lavori, i giorni di chiusura totale del ponte sono stati cinque più cinque: due trance intervallate da una riapertura nel fine settimana, così da ridurre in parte i disagi. Attualmente sono in corso una analisi delle parti lignee della struttura, che permetterà di verificare lo stato attuale rispetto a quello verificato in fase di progettazione, e la preparazione, in strutture esterne, dei materiali per i lavori sulle stilate. Il tutto in previsione, durante l’estate, della discesa in alveo, che secondo progetto dovrebbe avvenire da Nord.

“Ci aspettiamo – ha sottolineato il sindaco, Riccardo Poletto, che la ditta rispetti il cronoprogramma consegnato, il quale prevede, per la fine di maggio, l’allestimento delle ture, i sistemi di deviazione delle acque, che permetteranno poi di effettuare i lavori in alveo all’asciutto. Nel primo momento verrà messa in secca la parte sinistra brenta, quindi le acque saranno canalizzate a destra, perché le stilate che necessitano di un più urgente intervento sono la uno e la due”.

“Con l’impresa alla quale è stato affidato il restauro – ha proseguito – i rapporti sono abbastanza altalenanti. Ci attendiamo la scrupolosa realizzazione di quello che il progetto di messa in sicurezza e restauro prevede, perché talvolta si ha l’impressione che ci sia più la volontà di mettere in discussione il progetto stesso, che è stato oggetto di una gara, che non quella di concretizzarlo”.

Molte settimane fa, infatti, la Vardanega aveva ufficiosamente ipotizzato una possibile discesa in alveo da Sud, per lavorare su tutte e quattro le stilate. “Se la situazione attuale suggerisce delle migliorie rispetto al progetto – ha commentato, a questo proposito il sindaco -, da parte nostra c’è la massima apertura, ma è necessario che le richieste siano formalizzate e al più presto, perché dovranno essere valutate dai diversi enti incaricati. Al momento, invece, non è ancora pervenuta alcuna comunicazione da parte della ditta e intanto il tempo passa”.

Il vicesindaco Roberto Campagnolo ha preso la parola per ripercorrere l’evoluzione delle condizioni del Ponte degli Alpini. “Risale al 17 settembre del 2014 – ha infatti spiegato – la prima indagine con laser scanner che ha consentito di descrivere in maniera accurata la problematica situazione del ponte. Rispetto al restauro del 1990, si stima che la stilata due sia calata di circa 50 centimetri. Successivamente sono state fatte altre tre letture, sempre con laser scanner, per controllare eventuali nuovi spostamenti. Dai dati è emerso che, al 10 luglio 2015, c’è stato un ulteriore abbassamento di 14 centimetri. Era quindi in essere un cedimento progressivo molto importante”.

“Nell’agosto 2015 si è deciso di rimuovere la pesante massicciata. Questo, assieme ad alcuni interventi sulle fondazioni, ha fatto sì che nei due anni successivi, il calo della stilata due sia stato di soli due millimetri. Che il ponte sia sostanzialmente fermo dal punto di vista statico, non ci deve però dare l’idea che l’intervento possa essere rimandato, perché rimane molto urgente”.

Il monitoraggio è stato quindi fondamentale per capire cosa stava succedendo. Questa attività di controllo costante non si è fermata e, anzi, dal novembre 2016, è stato installato un nuovo sistema di monitoraggio sul ponte, che consente di misurare, in tempo reale, i movimenti del manufatto, con appositi sensori di staticità, e il livello del fiume Brenta, permettendo, nel caso fosse necessario, di intervenire prontamente bloccando l’accesso al ponte (con il semaforo), allertando i cittadini, gli operatori e le forze preposte alla sicurezza.

Un ulteriore passo avanti dal punto di vista della sicurezza è rappresentato da una applicazione per smartphone, “Dialoga Bassano”, che sarà presentata nelle prossime settimane, e che verrà fornita in anteprima ai residenti nelle zone a rischio esondazione del fiume Brenta. Una volta finiti i lavori di restauro diventerà una app di monitoraggio della situazione del ponte a disposizione di tutti i cittadini, i quali, oltre a ricevere informazioni, potranno anche segnalare anomalie e inoltrare richieste direttamente al comune.

Ilaria Martini

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