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Basket, brutto ko del Famila. Lo scudetto è di Lucca

Lucca – Pesante sconfitta, questa sera, per il Famila Wuber Schio in gara 4 di finale playoff di basket femminile contro la Gesam Gas Lucca. Le toscane, in virtù del successo, per 65-50, che chiude la serie sul 3-1, si sono cucite al petto lo scudetto della stagione 2016/2017, il primo della loro storia. Il match, disputato alle 18 in un PalaTagliate gremito, è stato a senso unico: fin da subito, infatti, le biancorosse sono scese in campo con la giusta mentalità, dettando i ritmi con determinazione e concedendo pochissimo alle arancioni.

Al quintetto-tipo di coach Mirco Diamanti, composto da Dotto, Crippa, Wojta, Harmon e Pedersen, Mauro Procaccini, risponde con uno starting five insolito. Yacoubou, Macchi e Zandalasini, infatti, vengono affiancate da Masciadri e Martinez, che nel turnover delle straniere ha preso il posto di Anderson. Una scelta che non pare così efficace, visto l’inizio da incubo delle scledensi. Non tanto per il pesante 13-2 costruito dalle padrone di casa in cinque minuti, quanto per l’incapacità delle ospiti di costruire buoni azioni e, quindi, di arrivare al tiro in tranquillità. In difesa le cose non vanno meglio: le arancioni faticano a contenere l’esplosività offensiva delle biancorosse e, a metà parziale, Schio ha già esaurito il bonus. La Gesam, che rispetto a gara 3 ha percentuali di tiro migliori, continua a correre e chiude il periodo sul 20-10.

Schio non riesce ancora ad entrare in partita: Le Mura di Lucca sono inespugnabili e il tiro da fuori non dà ragione alle scledensi, che si trovano nella inusuale posizione delle inseguitrici. Il primo canestro delle arancioni, di Yacoubou, arriva dopo quasi cinque minuti in campo, quando la Gesam ne ha infilati già cinque, 30-12. Il centro francese va di nuovo a referto, 30-14, ma Tognalini trova il fondo della retina dalla lunga distanza, 33-14. Dopo essere scivolate a -23, 39-16, il piazzato di Zandalasini da il là alla rincorsa delle venete, interrotta, sul 6-0, solo dalla sirena, 39-22.

Al ritorno sul parquet dopo la pausa lunga, il Famila riprende il filo del discorso con Zandalasini (la migliore delle arancioni), e Miyem, 39-26. Questo 4-0 è però vanificato dalla tripla di Harmon, 42-26. Yacoubou è una guerriera e prova a dare una scossa alle sue: prende per mano la squadra e infila altri due canestri importanti, 42-30, ma ancora una volta è una tripla, di Dotto, a ricacciare indietro le scledensi, 45-30. Ogni loro tentativo di ridurre il passivo è annullato dalle lucchesi, che blindano l’area e costringono le avversarie a tiri forzati. La Gesam fa la voce grossa e le arancioni si sciolgono sotto i colpi di Crippa e Pedersen. Al trentesimo il Famila è in ritardo di 19 lunghezze, 53-34.

Il tempo di recuperare c’è, ma Schio è irriconoscibile e non pare essere in grado di ricucire il pesante strappo. Anche se Lucca abbassa un po’ il ritmo, il primo canestro delle arancioni, di Zandalasini, arriva quasi a metà quarto, 57-36. Quando l’ex arancione Battisodo appoggia al tabellone il +23, 59-36, Schio piazza un incoraggiante break di 10-2 che vale il -15, 61-43, ma rimangono meno di tre minuti da giocare e Lucca gestisce il suo vantaggio giocando con il cronometro e arrivando al tiro allo scadere dei 24 secondi. Battisodo ha la mano ferma e dalla linea dei liberi fa 2/2, 63-46. Yacoubou accorcia, 63-48 e poi Harmon, mvp della finale, firma il nuovo +17, 65-48. Due personali di Ress chiudono la contesa sul 65-50 e le biancorosse possono festeggiare lo storico traguardo raggiunto e alzare la coppa al cielo.

Lucca: Battisodo 4, Landi ne, Tognalini 5, Pedersen 12, Dotto 7, Wojta 5, Harmon 19, Crippa 7, Miccoli ne, Salvestrini ne, Ngo Ndjock 6, Mandroni ne

Schio: Yacoubou 10, Martinez, Bestagno ne, Gatti, Miyem 6, Tagliamento, Masciadri, Zandalasini 17, Sottana 5, Ress 6, Macchi 5

Ilaria Martini

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