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Arzignano, coppia in manette per estorsione

Arzignano – Due persone, un uomo ed una donna, sono state arrestate, venerdì, dalla Guardia di Finanza di Arzignano per una estorsione perpetrata nei confronti di un commercialista locale, M.S. di anni 63. I due arrestati sono E.C. di 49 anni, e I.Z.G., 37 anni, entrambi residenti ad Arzignano, uno dei quali opera nel settore del commercio delle pelli. Tutto era cominciato proprio con la denuncia del commercialista, a seguito della quale sono state condotte una serie di attività di riscontro dei fatti. Nello specifico è stata verificata la concretezza dell’intimidazione da parte dei due estorsori, che minacciavano di rivelare alcune irregolarità commesse dal commercialista, tra le quali la produzione di fatture false per l’ottenimento di sconti bancari, ed anche di dare corso ad una precedente querela fatta dalla donna nei suoi confronti.

Quella di venerdì scorso, secondo la ricostruzione dei fatti e le prime attività investigative, è stata solo l’ultima di una serie di richieste di pagamento, già soddisfatte, a cui il professionista è stato costretto negli ultimi tempi. I finanzieri del Nucleo mobile hanno quindi contrassegnato le banconote che il commercialista doveva dare alla coppia e predisposto un sistema di ripresa video per documentare lo scambio tra le parti. I finanzieri hanno potuto così osservare gli eventi in presa diretta ed intervenire dopo il passaggio di mano del denaro.

In caserma è stato prima accertato che il denaro rinvenuto addosso all’indagato fosse quello contrassegnato, poi è scattato l’arresto di entrambi per estorsione. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato delle Fiamme Gialle decidendo però di rimettere in libertà gli indagati, non ritenendo che ci fosse, in questa fase, né il pericolo di fuga, né quelli di quello di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Oggi si è tenuto l’interrogatorio di garanzia della coppia.

L’attività di indagine comunque proseguirà, anche perché, dando seguito alla querela della donna, i militari hanno denunciato, in concorso, sia la stessa querelante, sia il commercialista, per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La donna, che lamentava un’ipotesi di appropriazione indebita, si sarebbe infatti in realtà prestata all’intestazione fittizia di un’autovettura. Le indagini proseguiranno anche con interventi di verifica della posizione fiscale degli indagati, di altri che dovessero emergere dagli sviluppi investigativi e dalle banche dati consultabili.

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