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Alpini a Treviso, Donazzan: “Bassano è spoglia”

Treviso – Il Veneto torna quest’anno ad essere teatro dell’Adunata nazionale degli Alpini. La novantesima adunata si è aperta infatti questa mattina, a Treviso, con la cerimonia dell’Alzabandiera e l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini. Va sotto il nome di Adunata del Piave e davvero tanta gente era presente per l’occasione. Alla cerimonia ha aprtecipato anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Inoltre, in ricordo del centenario della Grande Guerra, la cerimonia dell’alzabandiera si terrà contemporaneamente anche in altri luoghi della memoria, tra i quali il Sacrario del Monte Grappa.

“L’adunata – ha sottolineato il generale Federico Bonato, comandante delle truppe alpine -, fa parte della vita di ogni Alpino, un momento di grande festa nel segno dell’amicizia più sincera da trascorrere con persone che condividono gli stessi valori e che nutrono lo stesso forte senso di appartenenza al Corpo”. Da segnalare che questa sera arriverà a Treviso la bandiera di guerra del settimo reggimento Alpini della Brigata Julia, decorata di due Croci di cavalleria dell’Ordine militare di Savoia, quattro Medaglie d’argento al valor militare, due Medaglie di bronzo al valor militare ed una Medaglia d’oro al valor civile.

La kermess durerà tre giorni, tutto il fine settimana, per concludersi nella serata di domenica 14 maggio. Sempre domenica ci sarà anche l’attesa grande sfilata, ma per il programma dettagliato dell’evento, raccomandiamo di vistare il sito ufficiale dell’adunata, nel quale si danno anche consiglio di tipo logistico molto utili. Naturalmente non sono mancati i commenti, gli interventi e le polemiche tra i vari protagonisti della vita pubblica del Veneto. Ad esempio Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro e all’istruzione, è intervenuta criticando l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa, città molto legata al Corpo degli alpini che secondo l’assessore si sarebbe troppo disinteressata dell’evento.

“Tanti sono i pullman delle sezioni d’Italia – scrive la Donazzan in una nota – che ho incontrato questa mattina salendo e scendendo dal Sacrario militare sul Monte Grappa. Tanti alpini che dopo aver onorato i caduti troveranno una Bassano spoglia di tricolori e con il Ponte malmesso: una pessima accoglienza rispetto al ricordo che tante penne nere hanno dell’adunata del 2008, che è stata un tripudio di bandiere italiane con un Ponte tirato a lustro e una passerella sul Brenta per poterlo ammirare e render la città vivibile è percorribile”.

“Mi risulta – conclude l’assessore regionale che, lo ricordiamo, è bassanese – che nei magazzini del Comune ci siano ancora quegli striscioni con scritto Bassano del Grappa dà il benvenuto agli Alpini. Era difficile tirarli fuori anche per l’occasione odierna? Questa amministrazione non si rende conto di essere al governo di Bassano del Grappa, da tutti riconosciuta come la capitale degli Alpini che in questo Centenario non ha saputo essere all’altezza”.

Anche Sergio Berlato, consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale, è intervenuto ricordando che gli alpini “rappresentano l’associazionismo più genuino e concreto, fatto di impegno civico, senso del dovere, appartenenza, fedeltà alla Patria, amore per il proprio territorio ed in particolare per le nostre montagne e tutto questo senza dimenticare i momenti di ritrovo che diventano una festa per tutti. L’entusiasmo e l’energia che trasmettono le Penne Nere – conclude Berlato – sono indescrivibili ed ogni volta sono una gioiosa sorpresa; sarà così anche a Treviso questo fine settimana, per la tradizionale Adunata nazionale dove sfilerà l’Italia migliore”.

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