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Vicenza, un 25 aprile di dialogo e di libertà

Vicenza – Festa della Liberazione poco baciata dal sole quest’oggi nel vicentino, tuttavia sempre sentita e partecipata. Centinaia di persone infatti, nonostante un cielo plumbeo ed una vaga minaccia di pioggia, hanno affollato questa mattina, a Vicenza, Piazza dei Signori, dove si è tenuta, in un clima disteso e sereno, la celebrazione principale in provincia, del 25 aprile, alla presenza della autorità istituzionali, delle forze dell’ordine, di vari esponenti politici. L’orazione  ufficiale è stata tenuta dal presidente provinciale dell’Anpi Danilo Andriollo al quale ha lasciato la parola, dopo il suo saluto, il sindaco di Vicenza Achille Variati.

Sia il messaggio di saluto del sindaco che l’orazione del presidente dell’Anpi hanno posto l’accento sulla necessità che il 25 aprile sia una festa di tutti, che insomma le storiche divisioni tra chi stava dalla parte della libertà e chi da quella dell’oppressore cessino di essere fonte di odio sterile ed inutile. Naturalmente, senza dimenticare gli eventi storici ed il loro significato, come è stato sottolineato, ad esempio, da Variati citando Italo Calvino.

In più passaggi, sia il sindaco che Andriollo, hanno anche attualizzato i valori della lotta di liberazione del ’45, dalla quale è nata la nostra Costituzione che, ad esempio, riconosce il diritto di asilo a chi, in un altro paese, è perseguitato per le proprie idee. In altre parole, è la controversa e fin troppo strumentalizzata questione dei richiedenti asilo, ed è stata sottolineata la necessità che l’Italia resti fedele a quei valori di libertà su cui poggia la nostra società. Stigmatizzati e condannati infine, in questo 25 aprile 2017, tutti quei segnali di guerra ed intolleranza che purtroppo riceviamo ancora ogni giorno dal mondo.

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