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La chiesa del Cimitero Maggiore di Vicenza - Foto: Claudio Gioseffi (CC BY-SA 3.0)
La chiesa del Cimitero Maggiore di Vicenza - Foto: Claudio Gioseffi (CC BY-SA 3.0)

Vicenza, individuata l’area per sepolture islamiche

Vicenza – Il cimitero maggiore monumentale di Vicenza avrà un’area destinata alla sepoltura di persone di religione musulmana. Lo ha stabilito oggi, con una delibera, la giunta comunale. L’ampia zona verde individuata sarà adatta ad ospitare più di cinquanta inumazioni. L’area necessita di un intervento di innalzamento della superficie e della fornitura di un terreno idoneo, che sarà eseguito a spese e a cura di Aim Amcps, come previsto dal contratto per la gestione dei servizi funebri e cimiteriali. La manutenzione ordinaria sarà, invece, a carico del Centro islamico di Vicenza Ettawba.

Filippo Zanetti
Filippo Zanetti

“Sono molto soddisfatto – ha commentato l’assessore alla semplificazione e alla innovazione, Filippo Zanetti – del percorso compiuto in questi mesi dall’amministrazione comunale per l’istituzione di un campo riservato alla sepoltura dei nostri concittadini di religione musulmana all’interno del cimitero maggiore. Si tratta di un ulteriore e chiaro esempio di concreta integrazione della comunità islamica all’interno della nostra città”.

Monsignor Dal Ferro
Monsignor Dal Ferro

“La conclusione di questo percorso – ha precisato il presidente del Centro ecumenico Eugenio IV, monsignor Giuseppe Dal Ferro – è frutto di un dialogo costante che da vent’anni esiste a Vicenza tra i cristiani e il mondo islamico. Il dialogo che si instaura non solo tra le persone ma tra gli stessi luoghi, che si mescolano e accomunano, permette di arrivare a una convivenza pacifica, che già c’è a Vicenza e che ci auguriamo si mantenga anche per il futuro”.

Abderrahime Rom
Abderrahime Rom

“A nome della comunità islamica di Vicenza – ha sottolineato  il presidente del Centro islamico di Vicenza Ettawba, Abderrahime Rom – ringrazio l’amministrazione comunale, monsignor Dal Ferro e i cittadini per aver accolto la nostra richiesta. Quella di oggi è per noi una grande vittoria che ci permetterà, oltre ad una maggiore integrazione nella comunità, anche di far fronte agli oneri, a livello economico e burocratico, che derivano dalla procedura necessaria al rimpatrio delle salme”.

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