Un vicentino tra le vittime del naufragio di Rimini

Rimini – C’è anche un vicentino tra le vittime del naufragio di una barca a vela, ieri pomeriggio, nelle acque di Rimini. E’ il 64enne Ernesto Salin, di Camisano Vicentino, di professione ingegnere. Con lui hanno perso la vita altre tre persone, tutte veronesi. Tra di esse  il cardiochirurgo Alessandro Fabbri, di 67 anni, anche lui molto noto nella nostra città per essere stato primario all’ospedale San Bortolo.

Le altre vittime sono sua figlia Alessia, 37 anni, e Enrico Martinelli, pensionato di 69 anni. Due sono invece i sopravvissuti: il fidanzato di Alessia Fabbri, Luca Nicolis, e Carlo Calvelli, entrambi rimasti feriti, con il secondo in gravi condizioni.

Per quanto riguarda il naufragio, è presto detto. Le condizioni meteorologiche stavano peggiorando e i naviganti, che erano partiti da Marina di Ravenna diretti a Trapani, ha pensato di trovare riparo nel porto di Rimini, il più vicino in quel momento. Purtroppo la forte corrente ed il vento hanno spinto la barca, un cabinato a vela di 12 metri, sulle barriere frangiflutti all’imboccatura del porto, sulle quali si è schiantata.

Nell’impatto uno dei passeggeri è stato catapultato con violenza sulla scogliera, morendo sul colpo, mentre le altre tre vittime sono finite in mare e solo stamattina ne sono stati ritrovati i corpi. Pare abbia molto contribuito al tragico epilogo il fatto che la barca avesse una avaria al motore, cosa che in quelle condizioni meteo ha reso estremamente difficile, se non impossibile, la manovra di ingresso in porto.

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