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Quando l’accattonaggio diventa molesto

Marano Vicentino – Da Erik Pretto, capogruppo consiliare di “Noi di Marano Progetto veneto”, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, relativo all’attività consiliare di minoranza a Marano Vicentino e riguardante il tema dell’accattonaggio

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Nell’ultimo mese, Marano è stato al centro della cronaca per l’emergenza sicurezza, testimoniata da numerosi episodi di furti e criminalità diffusa, rapine in abitazione, furti e danneggiamenti. Come se non bastasse, molti cittadini infastiditi ci fanno notare come nel territorio comunale sia attivissimo l’accattonaggio molesto, messo in opera da extracomunitari senza occupazione, soprattutto di origine africana, che vagano per il paese suonando il campanelli e chiedendo soldi, oppure stazionando nei pressi del cimitero comunale o dei principali centri commerciali cittadini.

Il mercato settimanale del venerdì è presidiato, nessun appuntamento escluso, da extracomunitari che infastidiscono gli acquirenti fermi ai banchi, in modo insistente, chiedendo monete a tutti e creando quindi un clima assolutamente non sereno per i cittadini che, semplicemente, vorrebbero fare un giro in pace fra le bancarelle. In modo particolare, davanti al supermercato Lidl stazionano per intere giornate alcuni extracomunitari di origine africana con tanto di berrettino raccogli-soldi, che inseguono, importunandoli, i clienti del supermercato nel momento del ritiro e riconsegna del carrello necessario per la spesa. Arrivano, come per un normale turno di lavoro, in bicicletta, e se ne vanno all’ora di pranzo, verso le vie periferiche di Marano.

La stessa cosa si verifica spesso all’ingresso della Coop, presso il cinema Campana. Malgrado il reato di accattonaggio sia stato abrogato, nei momenti in cui esso avvenga in maniera molesta può prefigurare il reato di violenza privata. Occorre in ogni caso mettere in evidenza che molti regolamenti comunali vietano espressamente l’accattonaggio, con la conseguenza che chi lo pratica potrebbe essere sottoposto quantomeno a sanzione amministrativa. Questo è proprio il caso del Comune di Marano Vicentino, che nel Regolamento comunale di Polizia urbana, disciplina la mendicità nel territorio comunale. Esso recita:

  1. Ogni effettiva condizione di indigenza, rilevata dalla Polizia Locale, dovrà essere tempestivamente segnalata all’Ufficio Servizi Sociali, al fine di porre in atto idonei e tempestivi interventi assistenziali.
  2. L’accattonaggio è vietato alle intersezioni stradali, antistante e nei pressi degli ingressi e all’interno del cimitero, nei parcheggi pubblici o spazi a tale uso equiparati, all’interno delle aree pedonali, dei mercati, delle fiere e delle manifestazioni in genere.
  3. È vietato l’accattonaggio effettuato con la presenza e l’utilizzo di minori o con lo sfruttamento di animali.
  4. L’accattonaggio è vietato davanti agli ingressi degli esercizi pubblici e lo stesso non deve intralciare l’accesso alle abitazioni o causare disturbo ai passanti o essere attuato con modalità minacciose, insistenti o irritanti.
  5. E’ fatto divieto a chiunque su tutto il territorio di Marano Vicentino di stazionare nelle aree adiacenti all’ecocentro senza avere materiale da conferire, nonché divieto assoluto di avvicinarsi ai fruitori del servizio di smaltimento chiedendo la consegna di materiale prima del conferimento al servizio autorizzato.
  6. La violazione di cui ai commi 2, 3, 4, 5 del presente articolo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria e l’obbligo di cessare l’attività.

Un regolamento che, come è stato detto, viene ripetutamente violato, nella maggior parte dei casi da extracomunitari di origine africana che potrebbero anche essere ospiti di quel sistema di “accoglienza diffusa” tanto caro al sindaco Piera Moro. Lo stesso sindaco che, un paio d’anni fa, si proponeva di condurre la lotta alla criminalità con balli in piazza e mediante l’apertura di locali in centro. Un sistema che non funziona, che ha distribuito sul territorio comunale persone che si avviano ad essere mantenute dalla collettività maranese.

Erik Umberto Pretto – Capogruppo consiliare “Noi di Marano – Progetto veneto”

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