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Banche, risparmiatori davanti alla Prefettura...

Popolari Venete, Cappelletti interroga su svendita Npl

Roma – “Abbiamo chiesto al ministro Padoan di attivarsi per ottenere chiarimenti in merito alle circostanze che hanno portato alla nomina dell’ex vice direttore generale della BpVi De Francisco a direttore generale del Credito Fondiario, passaggio avvenuto a due mesi dalla vendita di crediti deteriorati (Npl) di BpVi e Veneto Banca, ad un prezzo vantaggioso, proprio ad una società del Credito Fondiario. Le due banche popolari venete hanno infatti ceduto 3,6 miliardi di Npl a due società veicolo, di cui una di Credito Fondiario, per un importo pari a circa il 20% del valore iscritto a libro, quindi per una somma molto inferiore al 43% ovvero alla media di ricavo dei crediti deteriorati sul mercato stimata da Bankitalia.”

E’ quanto scrive in una nota il senatore del Movimento Cinque Stelle Enrico Cappelletti che, sull’argomento, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze.

“Inoltre – continua il senatore M5S – abbiamo chiesto al ministro se non ritenga che operazioni di questo tipo possano vanificare l’attuale piano di risanamento dei due istituti di credito e pregiudicare ulteriormente i loro bilanci e quali misure urgenti intenda adottare per scongiurare il rischio di insolvenza, anche relativamente alle obbligazioni garantite dallo Stato. E’, infatti, assurdo come si continui a mettere in atto azioni che stridono in maniera evidente con i conti in dissesto e con le richieste di intervento statale per miliardi di euro: non solo la svendita degli asset  ma anche gli esosi compensi del managment. A questo proposito, abbiamo chiesto al Ministro di attivarsi affinchè i compensi dei vertici delle banche beneficiarie di aiuti statali vengano immediatamente ridimensionati”.

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