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Inquinamento atmosferico in Val Padana in una foto satellitare della Nasa
Inquinamento atmosferico in Val Padana in una foto satellitare della Nasa

Pm10, troppi gli sforamenti. L’Ue scrive all’Italia

Venezia – Sono troppi, in Italia, i superamenti della soglia massima di polveri sottili presenti nell’atmosfera. L’ha messo nero su bianco la Commissione Europea, che ha indirizzato al nostro paese una lettera con un parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione, affinché vengano adottate azioni appropriate per evitare gli sforamenti da pm10. Tra le realtà coinvolte, figurano anche alcune zone del Veneto. In particolare, nella nostra regione il parere motivato si riferisce al superamento del limite annuale a Venezia, Treviso e Vicenza.

“Sul tema – ha commentato l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, dopo aver appreso la notizia – il Veneto sta già facendo moltissimo; non a caso è stato, tra le prime regioni del Bacino Padano, ad aver approvato il Piano Aria, all’interno del quale abbiamo previsto ben sessantuno misure legate alla riduzioni delle emissioni e altre nove di approfondimento conoscitivo”.

“All’interno di questo piano – ha precisato – stiamo puntando molto su tutto ciò che riguarda le maggiori fonti di inquinamento. A livello di trasporto pubblico, nel nostro piano treni ci sono decine di nuovi complessi, per circa 150 milioni di euro di investimento, ai quali vanno sommati altri 80 milioni per la sistemazione del materiale esistente e le officine; una cinquantina di milioni per i mezzi di trasposto pubblico su gomma, con un centinaio di mezzi consegnati di recente e oltre centosettanta di prossima consegna. Abbiamo investito anche alcuni milioni per la colonnine elettriche. Stiamo poi ragionando su altre importanti progettazioni, come l’idrovia Padova-Venezia e il treno delle Dolomiti”.

“Abbiamo in programma bandi energetici per 45 milioni di euro che riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e altri 13 milioni da destinare all’illuminazione pubblica. Tramite i fondi Par Fsc, abbiamo poi 40 milioni da dedicare sempre a misure collegate all’efficentamento energetico. Ma siamo impegnati anche in una serie di iniziative volte a limitare gli impianti che possano impattare in maniera negativa sulla qualità dell’aria”.

“Il prossimo 4 maggio mi ritroverò con i colleghi del tavolo del Bacino Padano insieme al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Sarà l’occasione per chiedere di nuovo che l’attenzione del governo si concentri economicamente su quest’area, la più critica d’Italia e tra quelle più problematiche in Europa. Il mio auspicio e la battaglia che porterò avanti sarà finalizzata ad evitare che i fondi, come al solito, vadano per l’80% o più al Sud, ma che vengano distribuiti dove le problematiche sono più pressanti”.

“In questo senso – ha concluso Bottacin – leggo con fiducia il fatto che la Commissione Europea possa deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Ue, così finalmente ci sarà un soggetto sovranazionale che affronterà l’inadeguatezza del sistema fiscale di questo paese, dove i cittadini e le imprese pagano l’82% delle tasse allo Stato senza che questo le ritrasferisca in maniera equilibrata agli enti locali. Enti che quindi si trovano ad avere competenze e responsabilità, senza ottenere le risorse per poterle affrontare”.

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