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Un tratto ancora in costruzione della Pedemontana Veneta
Un tratto ancora in costruzione della superstrada Pedemontana Veneta

Pedemontana, Guarda: “Pagare subito espropriati”

Venezia – “Un conto è prevedere i pagamenti della Pedemontana agli espropriati e ai subappaltatori se il closing ha un tempo limite di pochissimi mesi, ben diverso è se, come fa la Regione, si prevede il closing a dicembre 2017. Ci sono infatti in ballo privati e aziende che hanno l’acqua alla gola e che non possono attendere il 2018: così rischiano di naufragare”. E’ il punto di vista netto e deciso della della consigliera regionale Cristina Guarda del gruppo Amp.

“Già nel 2016 – continua la consgliera regionale – era stato previsto un piano di rientro del pagamento di circa 60 milioni agli espropriati con un sistema rateizzato che il consorzio Sis non ha onorato. E non sono sicuramente sufficienti i 7 milioni pagati ad inizio aprile, che hanno il sapore del contentino per tener buoni questi creditori. Ricordo che da parte di tutte le forze politiche del Consiglio regionale è arrivato un forte richiamo a liquidare questi debiti, proprio perché il Consorzio Sis, a prescindere dal closing finanziario mai raggiunto in sette anni, si è impegnata con accordi e contratti addirittura occupando i terreni senza averli pagati. Comprendo la situazione complessa, ma è incomprensibile non dare ancora una volta la priorità a questo fronte di aziende e di privati”.

Per quanto riguarda invece la questione delle esenzioni al pedaggio, la consigliera ritiene “che siano troppi i buchi neri di questo progetto. I cittadini – sottolinea la Guarda – si domandano perché dovrebbero pagare tasse e pedaggi per gli errori madornali causati e sottoscritti dalla Regione concedente e dai suoi rappresentanti politici, oltre che dall’incredibile e sfacciato privato concessionario. Violare un territorio in questa maniera è un danno ambientale ma anche sociale: il ristoro dei cittadini che stanno subendo questa disastrosa epopea deve essere prioritario”.

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