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Pari dignità tra ospedali di Ulss 7 Pedemontana

Thiene – Spesso quando si parla della nuova Ulss 7 Pedemontana più di qualcuno pensa che il percorso che ha portato alla sua nascita sia consistito in un semplice, per così dire, processo di inglobamento, da parte dell’ex Ulss 3, di quella che era la Ulss 4 Alto Vicentino, e che dunque non si tratti di un rapporto alla pari. Innanzitutto, come ricorda l’ordine del giorno sulla riorganizzazione della Ulss 7 approvato all’unanimità dai primi cittadini dell’Alto Vicentino, a suo tempo sono state le stesse Conferenze dei sindaci interessate a promuovere la creazione di questa struttura, anziché confluire nell’unica Ulss provinciale di Vicenza.

Non sembra quindi corretto parlare di una decisione imposta, calata dall’alto. E la necessità di un rapporto paritario tra gli ospedali di Santorso, di Asiago e di Bassano è uno dei punti fondamentali da tenere presenti nel processo di riorganizzazione complessiva dei servizi che sarà portato avanti.

“Quello che chiediamo alla Regione tramite l’ordine del giorno approvato all’unanimità – ha sottolineato questa mattina, durante un incontro in municipio, il sindaco di Thiene, Gianni Casarotto – è di garantire una pari dignità tra le varie parti del territorio. In pratica vogliamo che l’Alto Vicentino non venga considerato una succursale della Pedemontana, intesa come bassanese. Non deve sussistere una subalternità. Chiediamo inoltre di avere garanzie sul mantenimento delle attuali specialità e dei reparti, il turn over e la celere sostituzione dei primari che sono andati in pensione”.

L’ordine del giorno impegna i primi cittadini a vigilare affinché l’ospedale di Santorso, al pari delle altre strutture della Ulss 7, possa continuare a garantire gli standard di qualità e di eccellenza a favore dei cittadini e a vigilare sulla necessità di partecipazione al processo di programmazione dei servizi sanitari e sociali nel territorio, mediante la costituzione di appositi tavoli di confronti.

“Per quanto riguarda la sensazione dei cittadini di una situazione che sembra deteriorarsi – ha precisato Casarotto -, credo che questa sia più che altro dovuta al fatto che siamo ancora in una fase di stallo per quanto riguarda la riorganizzazione della sanità veneta e delle Ulss e che il percorso da percorrere in futuro non sia ancora del tutto delineato”.

“La Regione – ha aggiunto Valter Orsi, primo cittadino di Schio -, ha presentato solo ieri in V commissione le linee guida delle quali si dovrà tenere conto. Su queste bisognerà lavorare giorno per giorno. Ed è ciò che faremo proprio per il mantenimento dei servizi e delle garanzie per i nostri cittadini”.

“La Regione – ha precisato Robertino Cappozzo, presidente del Comitato dei sindaci del distretto 2, ex Conferenza dei sindaci -, ha recepito le nostre riflessioni e sollecitazioni e ne ha preso atto. Non siamo stati a guardare: abbiamo svolto e continueremo a svolgere un lavoro costante e quotidiano e proprio ieri siamo stati informati che i comitati dei sindaci avranno un ruolo attivo nella formulazione dei piani di zona, che per noi sono il prossimo progetto da realizzare”.

“Se è vero – ha poi concluso Casarotto – che, nell’ambito dell’Ulss 7, una legge regionale ha deciso che la sua sede legale sarà a Bassano, noi abbiamo rilanciato la candidatura dell’ex ospedale di Thiene, il Boldrini, come sede amministrativa della nuova Ulss, visto che si tratta una struttura capiente e ristrutturata di recente”.

“In ogni processo di riforma – ha commentato il sindaco di Zugliano, Sandro Maculan – le preoccupazioni sono inevitabili, così come potrebbe esserci un clima di sfiducia tra cittadini e operatori che vivono in prima persona un cambiamento radicale. Noi dobbiamo distinguere tra quelle che sono preoccupazioni lecite e quelle che invece sono solo strumentalizzazioni e concentrarci sulle prime, dando risposte concrete e segnali chiari, come abbiamo fatto e continueremo a fare”.

Ilaria Martini

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