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A Marostica arriva il cammino “Vaghe stelle”

Marostica – Arriverà domani, a Marostica, “Vaghe stelle – Territori su due piedi”, il cammino di esplorazione dei dintorni e di ricerca territoriale promosso da EQuiStiamo, una associazione di promozione sociale, e dal Gruppo di acquisto solidale di Vicenza. Il gruppo, in viaggio da Breganze a Marostica passando per Fara, Salcedo, Lusiana, Conco, Molvena e Pianezze, si fermerà nella città degli scacchi lunedì 24 e martedì 25 aprile, con due appuntamenti dedicati ai temi dello spirito del viaggio di ricerca.

Alle 21 di lunedì, al cinema Micropolis di Crosara, frazione collinare di Marostica, sarà proiettato “Capindo la late” di Andrea Colbacchini, un racconto che illustra il transumare di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago. La pellicola rappresenta un grande affresco sul presente della vita in alpeggio e, insieme, una occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna. L’evento è organizzato in collaborazione con FilmAmbinte Vicenza e con il gruppo Cineforum Marostica.

Martedì 25, alle 17.30, il Castello inferiore, ospiterà invece l’audioguida teatrale e conversazione nomade “A cielo aperto + Walkshow” con Carlo Presotto de La Piccionaia. L’appuntamento prevede una passeggiata nel centro storico di Marostica, condotti dalle radioguide e da un attore-performer, un percorso multisensoriale intessuto con interviste, brani letterari e sonori, durante il quale lo spettatore diventerà, in maniera quasi inconsapevole, attore sulla scena della città.

“A cielo aperto – spiega una nota del municipio marosticense – nasce nell’ambito di Silent Play, un progetto che reinventa la tecnologia dell’audioguida al di fuori dei tradizionali circuiti turistici e museali, facendola diventare uno strumento di narrazione teatrale ed esperienziale dei luoghi. Accanto ai contenuti del Silent Play, grazie alla tecnologia whisper radio, verrà proposto un walk show, una passeggiata che si trasformerà in un momento di condivisione e confronto a partire dai temi, dagli aneddoti e dai ricordi del cammino di ricerca. È previsto un biglietto del costo di 5 euro”.

“È un cammino senza fretta ma con molte urgenze – hanno sottolineato i promotori – che tenta di ricostruire quell’incerta costellazione formata da piccole realtà economiche e culturali che lavorano in un’ottica di cura e responsabilità. Il nostro è un percorso di ricerca-azione che pone il camminare come pratica di rigenerazione territoriale in grado di attivare delle relazioni, promuovere consapevolezza e produrre conoscenze. Pensiamo che camminare in gruppo possa essere un preciso gesto poetico e politico. Tra le direzioni che ci sembrano più interessanti da perseguire abbiamo individuato la costruzione di reti di economia solidale e sostenibile, processi di rigenerazione territoriale e lo studio di strategie finalizzate alla realizzazione di percorsi e approcci per un turismo responsabile”.

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