Breaking News

Il latte da domani avrà la carta d’identità

Vicenza – Svolta storica per il settore lattiero caseario. Domani, mercoledì 19 aprile, scatta infatti l’obbligo di indicare nell’etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Si tratta di una imposizione prevista da un decreto legge firmato dai ministri delle politiche agricole Maurizio Martina e dello sviluppo economico Carlo Calenda, in attuazione di un regolamento dell’Unione europea. Una sorta di carta di identità, insomma, che consentirà ai consumatori, tra le altre cose, di identificare il latte italiano.

“L’etichetta d’origine del latte – hanno commentato il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore, Roberto Palù – salva le stalle, riconosce il lavoro dei produttori e tutela i consumatori. Un triplice effetto destinato a valorizzare il prodotto italiano perché lo distingue da quello straniero. L’importanza dell’atto legislativo è stato riconosciuto dall’intera filiera, tanto che da un’indagine di Coldiretti si rileva che due confezioni a lunga conservazione su tre sono già in regola con le nuove disposizioni che consentono di smascherare il latte straniero spacciato per Made in Italy”.

“La situazione – hanno concluso – è invece più complessa per yogurt e formaggi, in quanto il provvedimento prevede che sarà possibile, per un periodo non superiore a sei mesi, smaltire le scorte con il sistema di etichettatura precedente, anche per tenere conto della stagionatura. In ogni caso, con questo atto normativo si dice finalmente basta agli inganni e si conclude in maniera positiva una lunga battaglia della Coldiretti che risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani. Gli esiti di una consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole restituiscono infatti percentuali molto elevate di consumatori italiani che considerano importante che l’etichetta dei prodotti riporti il paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *