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Il “Cammino Fogazzaro-Roi” alla Bertoliana

Vicenza – La bella stagione che si sta aprendo in questi giorni è un invito a rimanere all’aperto a contatto con la natura, è un invito a passeggiare e a conoscere il territorio in cui viviamo con quella calma che tanto ci manca durante le giornate di lavoro. Una proposta in questo senso viene dall’Associazione cammini veneti che, in collaborazione con la Biblioteca Bertoliana, presenta martedì 4 aprile la guida al Cammino Fogazzaro-Roi.

Si tratta di un volume ampiamente illustrato che presenta il percorso di 80 km che va da Montegalda a Tonezza, interessando 16 comuni vicentini tra i quali lo stesso capoluogo. L’intitolazione evidenzia che l’itinerario si propone di toccare quei luoghi descritti nelle pagine di Antonio Fogazzaro e cari all’impegno sociale del pronipote Giuseppe Roi scomparso qualche anno fa, testimonial della cultura e della bellezza del Veneto nel mondo. Autori di questa guida sono Tommaso Cevese e Chiara Faresin. Al primo è da attribuire anche il ricco corredo fotografico che accompagna lo scritto.

Turismo sostenibile, turismo responsabile sono le espressioni usate da Vladimiro Riva di “Vicenza è” nell’introduzione al volume. Anche invito a responsabilizzarci, però, nella gestione di un territorio che è la nostra casa e che negli ultimi decenni è stato non poco ferito da interventi scarsamente rispettosi dell’equilibrio naturale e della bellezza che lo caratterizza. L’appuntamento del 4 aprile è previsto per le 18, a Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12, a Vicenza. Oltre agli autori interverranno Massimo Manini, artefice di un documentario sul Cammino, Maria Elisa Avagnina, Andrea Cevese, Giorgio Lotto, Giustino Mezzalira, Luciano Morbiato.

“Creare cammini lunghi in Veneto – dice Andrea Cevese, presidente di Cammini Veneti, – scoprire vie verdi che toccano paesi secondari non sfigurati dall’industrializzazione selvaggia, dedicando questi percorsi a persone che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela del nostro paesaggio, è un’idea semplice. Se questa idea semplice consentirà a tante persone, italiane e non, di mescolare la polvere di altri cammini europei con la polvere raccolta lungo i Cammini Veneti, avremo contribuito, nel nostro piccolo e malgrado mille difficoltà, a creare occasioni di meraviglia ed armonia”.

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