Temperature in picchiata, gravi danni alle colture

Vicenza – Le temperature sotto lo zero che si sono registrate, negli ultimi giorni, nel vicentino, hanno provocato gravi danni alle colture, soprattutto ai vigneti. Nella notte tra ieri ed oggi, ad esempio, il termometro ha toccato quota -1, con conseguente formazione di brina. Le gelate, secondo le segnalazioni che sono giunte a Confagricoltura Vicenza, hanno interessato tutta la zona del basso vicentino, da Lonigo a Gambellara, e ad essere colpiti sono stati in particolare i vigneti di Glera, Sauvignon, Chardonnay e Pinot grigio, con danni che sono stimati tra il 60 e l’80 per cento, ma punte del 100%.

Vigneti danneggiati a Gambellara
Vigneti danneggiati a Gambellara

Danni gravi anche al mais (il frumento ha retto meglio) e alle orticole, il cui sviluppo, con le temperature primaverili delle scorse settimane, era in ampio anticipo rispetto al ruolino di marcia stagionale. La brina ha colpito anche gli ortaggi in pieno campo non protetti da serre, dall’insalata ai fagiolini, e anche i tuberi come le patate.

“Non ho ricordi – ha commentato Angelo De Pieri, ex presidente di Confagricoltura Vicenza e oggi consigliere, viticoltore e produttore di seminativi a Madonna di Lonigo – di un danneggiamento così vasto e così tardivo, visto che tra dieci giorni saremo in maggio. Sono andati a morire tutti i primi germogli con il frutto, che erano spuntati da pochi giorni grazie alle temperature miti. Danneggiate anche le barbatelle, appena piantate. Ora aspettiamo il secondo germoglio, che però ha una produzione inferiore del 70% rispetto al primo. Quest’anno avremo poco vino e poca produzione. Un disastro, che ci porta alla mente quello che è successo l’anno scorso nella zona di Champagne, in Francia, dove ci sono state perdite fino all’80% dell’uva”.

“Il momento – ha aggiunto Michele Negretto, presidente di Confagricoltura Vicenza – è davvero difficile. Da mesi siamo nella morsa della siccità, che ci costringe a ricorrere all’irrigazione anticipata, con conseguenze pesanti sui bilanci delle aziende già provati dalla crisi di questi anni. Il gelo è la mazzata finale, che rischia di mandare all’aria la stagione a centinaia di aziende agricole. Il guaio è che molti agricoltori si erano assicurati per la grandine, ma non per il gelo, ritenendo l’inverno ormai finito”.

Anche per Coldiretti, nel vicentino, la situazione è critica, con vigneti devastati dalla grandine e dalle gelate. “In piena fase vegetativa – ha spiegato il vicepresidente della federazione, Claudio Zambon – l’effetto è stato devastante le foglie sembrano ora bruciate. Soltanto nelle prossime ore sarà possibile valutare con più precisione le conseguenze di questo brusco calo termico. Resta comunque in tutta la sua gravità il problema della siccità appena attenuato dalle modeste piogge dei giorni scorsi: torna il sole e l’acqua continua a scarseggiare”.

“Una situazione che ci preoccupa – hanno concluso il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù – e di fronte alla quale Coldiretti non può che suggerire agli agricoltori di tutelare il proprio reddito con le assicurazioni ed i fondi di mutualità, strumenti pensati ad hoc per tutelare chi produce ed ogni giorno dell’anno è esposto al rischio di perdere raccolto e, nei casi più gravi persino le strutture operative”.

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