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GdF, un seminario su corruzione e appalti pubblici

Venezia – Si è tenuto oggi a Venezia, a Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, alla presenza di numerose autorità istituzionali locali, un seminario informativo sul tema “La prevenzione ed il contrasto alla corruzione e la nuova disciplina degli appalti pubblici”. L’incontro, organizzato dal Comando regionale della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Comando unità speciali del corpo, rientra in un progetto di comunicazione istituzionale finalizzato a incrementare e condividere conoscenze ed esperienze sui fenomeni corruttivi, che danneggiano gravemente l’economia ed alterano la concorrenza di mercato.

Questa consapevolezza si traduce in una costante e crescente collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione, in attuazione del protocollo d’intesa siglato a Roma il 30 settembre 2015, che definisce gli ambiti operativi della Guardia di Finanza nell’attività di prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione e ha portato ad un suo rinnovato assetto sul territorio, con la costituzione del Nucleo speciale anticorruzione e di singole specifiche unità in seno ai Nuclei di polizia tributaria dei capoluoghi di regione.

“Il ruolo centrale e l’impegno della Guardia di Finanza – spiega una nota delle Fiamme Gialle del Veneto – ,nel settore della prevenzione e della repressione dei fenomeni corruttivi, sono testimoniati dai risultati di servizio conseguiti: nel 2016, la GdF veneta ha portato a termine 176 indagini di polizia giudiziaria per reati contro la pubblica amministrazione, denunciando 301 persone , di cui 56 tratte in arresto. Si tratta, principalmente, di reati di peculato, concussione, corruzione e abuso d’ufficio. Con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici, sono state denunciate 65 persone all’autorità giudiziaria, di cui 28 arrestate. Sviluppate anche otto indagini su delega della Procura regionale della Corte dei Conti, che hanno portato ad accertare un danno erariale di oltre 63 milioni di euro, addebitati a 48 persone, per condotte illecite connesse a procedure di affidamento ed esecuzione di contratti di appalto”.

L’iniziativa di oggi si innesta nel quadro di un più ampio processo di rinnovamento del sistema normativo degli appalti ed ha coinvolto anche gli studenti dell’Università Ca’ Foscari e gli iscritti agli ordini professionali dei giornalisti, degli avvocati, dei dottori commercialisti e dei notai. Il seminario si è aperto con gli indirizzi di saluto del comandante interregionale dell’Italia Nord Orientale della Guardia di Finanza, Giuseppe Vicanolo, ai quali sono seguiti quelli dei presidenti di alcuni ordini professionali veneti: Massimo Da Re (commercialisti), Gianluca Amadori (giornalisti) Tommaso Bortoluzzi (avvocati) Ernesto Marciano (consiglio notarile di Venezia).

L’incontro è stato moderato da comandante delle Unità speciali della Guardia di Finanza, Gennaro Vecchione, che ha sviluppato il tema della dimensione internazionale e nazionale della corruzione, e delle attuali misure per la prevenzione del fenomeno. Il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Venezia, Antonino Condorelli, ha illustrato il vigente sistema repressivo della corruzione nel nostro ordinamento giuridico e l’attività giudiziaria connessa. Il consigliere dell’Autorità nazionale anticorruzione, Ida Angela Nicotra, ha esposto il ruolo dell’Ana ed il nuovo regime degli appalti pubblici. Approfonditi anche temi riguardanti  il processo amministrativo, con specifico riguardo al nuovo rito degli appalti pubblici. Il seminario è terminato con l’intervento del sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta,

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