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Fusione Aim-Agsm, ecco cosa ne pensa il Pd

Vicenza – Incontro, nei giorni scorsi, a Vicenza, sul tema della fusione tra la società partecipata Aim e la veronese Agsm. A parlarne sono stati i dirigenti del Partito Democratico di Vicenza, il sindaco di Vicenza e presidente della Provincia Achille Variati, l’assessore comunale al Bilancio e alle società partecipate Michela Cavalieri e l’amministratore unico di Aim Paolo Colla. “Sottolineiamo – ricorda innanzitutto il segretario cittadino del Pd, Enrico Peroni, – la nostra costante azione di pungolo e stimolo nei confronti dell’amministrazione comunale sull’opportunità di un percorso aggregativo di Aim nel corso di questo mandato. Quest’azione si è basata su due punti cruciali: tutela della qualità dei servizi offerti ai cittadini e garanzie per i lavoratori della società. E soprattutto sul fatto che fosse fondamentale che Aim non rimanesse da sola, ma riuscisse a sviluppare un percorso di fusione in grado di rafforzarla”.

Il dibattito è stato partecipato e ricco di spunti, con interventi che hanno evidenziato alcuni elementi particolarmente rilevanti per il Pd vicentino. In primo luogo le garanzie sul percorso aggregativo, con richieste di chiarimenti agli amministratori sulle caratteristiche di Agsm e sull’accordo in previsione su governance, concambio, sinergie, garanzie e piano industriale. Il rapporto tra Agsm e il Comune di Verona negli scorsi anni non è sempre stato limpido, come più volte sottolineato dai consiglieri comunali del Pd veronese in questi anni, mentre tra Aim e il Comune di Vicenza si è sempre rispettata rigorosamente la distanza prevista tra socio e azienda, soprattutto dopo l’uscita dall’in house.

“Su questo – chiarisce una nota del Pd – occorrono garanzie chiare sul futuro da parte dell’azienda veronese, così come sui contenziosi pregressi, ad esempio, sulla multa da 5,3 milioni comminata nel febbraio scorso dall’Authority per l’energia e il gas. Le risposte hanno chiarito l’attento lavoro svolto dagli advisor e il controllo operato dall’amministrazione, ma è fondamentale che nell’accordo questi aspetti siano ben esplicitati. In secondo luogo è stata evidenziata la necessità, prima del voto consiliare di approvazione del memorandum d’intesa, di analizzare nel dettaglio l’operazione. È stata data rassicurazione sul fatto che i consiglieri avranno il tempo di studiare e scegliere con consapevolezza. In terzo luogo abbiamo chiesto garanzie sul fatto che la prossima amministrazione di Verona proseguirà il percorso e che non siano consentiti cambi di rotta per colore politico”.

“L’operazione – ha aggiunto Peroni – risponde a quanto abbiamo chiesto all’amministrazione nel corso del 2016. L’amministrazione ha risanato e valorizzato Aim, che nel 2008 era sull’orlo del baratro. L’aggregazione con Agsm risponderà ad una esigenza economica e normativ, nell’ottica di migliorare i servizi garantendo il rapporto con il territorio e creando il quinto gruppo d’Italia nell’erogazione di servizi. Se il percorso di aggregazione con Verona andrà a buon fine noi reputiamo fondamentale insistere con le altre società di servizi pubblici locali del nostro territorio perché entrino anche loro a far parte di questo nuovo grande polo veneto”.

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