Fisascat Cisl a congresso. Il lavoro che cambia

Vicenza – “Questi quattro anni sono stati di azione sindacale da pronto soccorso per noi, anni in cui abbiamo tentato di salvaguardare il lavoro, un’occupazione già abbastanza precaria per i settori da noi rappresentati. È arrivata ora la stagione che ci piace, quella del rilancio, quella della contrattazione agevolata da benefici fiscali, condizionata a fare sviluppo e redditività nelle imprese, che ci consentirà anche di redistribuire risorse per sostenere il reddito in beni e servizi rivolti non solo a chi lavora, ma pure alle famiglie, penso all’istruzione, alla salute, la casa, la previdenza complementare”.

Così la segretaria generale uscente di Fisascat Cisl Veneto Maurizia Rizzo, oggi nella sua relazione di apertura del decimo congresso della federazione, che al Viest Hotel di Vicenza ha riunito oltre 150 delegati. Due giornate di confronto e dibattito che si chiuderanno domani giovedì 20, con la designazione del nuovo Consiglio generale, chiamato ad eleggere il segretario e la segreteria alla guida della federazione regionale per i prossimi quattro anni.  Al centro il tema “Il lavoro cambia, i valori restano”.

“Davanti a un cambiamento così repentino portato dall’innovazione tecnologica e digitale – ha messo in evidenza la Rizzo –, abbiamo come sindacato il dovere di saper leggere le nuove dinamiche, presidiandone i processi e accompagnandoli. Una rivoluzione che inciderà sulle modalità di acquisto e sui consumi, ma anche avrà impatto sul lavoro e sui lavoratori, che il sindacato ha il compito di tutelare e, allo stesso tempo, di attrezzare a rimanere protagonisti. Una resta per noi la priorità: fare in modo che in questi cambiamenti, che toccano e toccheranno profondamente pure i nostri settori, nessun lavoratore e nessuna lavoratrice resti indietro. Per noi significa, ad esempio, promuovere e sancire la formazione come diritto sociale contrattuale, per consentire a ogni lavoratore di convertire le proprie conoscenze e competenze, per rimettersi in gioco quando e dove sia richiesto”.

«Il lavoro unitario dei sindacati – ha poi evidenziato Palma Sergio, segretaria generale della Funzione pubblica di Cgil Veneto, intervenuta come ospite all’apertura dei lavori congressuali – resta sempre molto importante, nel  rispetto reciproco delle differenze di pensiero come di ruolo. Così nella collaborazione e nel confronto con Fisascat l’obiettivo prioritario resta per noi sempre trovare soluzioni che portino per i lavoratori benefici concreti, nel campo dei diritti come in quello dei riconoscimenti contrattuali ed economici».

A ribadire l’importanza del lavoro unitario dei sindacati anche Luigino Boscaro, segretario generale Uiltucs (turismo commercio e servizi) Veneto. “Dobbiamo essere orgogliosi – ha detto – del lavoro fatto insieme, anche perché alcune delle nostre battaglie, come quella contro le domeniche lavorative, nel tempo sono diventate patrimonio di tutti. Sono convinto che il futuro del sindacato dovrà essere unitario”. Tra gli ospiti di stamattina anche i responsabili delle maggiori categorie di rappresentanza economiche dei settori di competenza di Fisascat, come Confcommercio e Confesercenti. Presente per l’intera  giornata anche Onofrio Rota, segretario generale di Cisl Veneto, che ha sottolineato come Fisascat sul fronte del welfare di territorio abbia disegnato modelli efficaci attraverso gli organismi paritetici della bilateralità.

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