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A Fondazione Cariverona le azioni Cattolica di BpVi

Vicenza – Sono state acquistate da Fondazione Cariverona oltre 5,5 milioni di azioni di Cattolica Assicurazioni offerte in collocamento dalla Banca Popolare di Vicenza. Fondazione Cariverona ha così portato al 3,4% la sua partecipazione in Cattolica. Lo rende noto la stessa Cariverona che in una nota parla di un “investimento finanziario che è stato attentamente valutato nell’ambito dei criteri guida della gestione del patrimonio della Fondazione. L’adesione all’offerta promossa da Banca Popolare di Vicenza – continua – ha espresso anche una fiducia fattiva, da parte della Fondazione Cariverona, nel buon esito delle iniziative in corso per il risanamento e il rilancio dell’istituto bancario”.

E intanto BpVi interviene sulla questione del “divorzio” dalla compagnia assicurativa, prendendo atto della “comunicazione con cui Cattolica Assicurazioni – scrive in una nota la banca vicentina – ha dichiarato di esercitare il diritto di vendita delle partecipazioni di Cattolica stessa nelle joint venture assicurative comuni (Berica Vita, Cattolica Life e ABC Assicura). L’esercizio dell’asserito diritto di vendita, sulla cui legittimità BpVi ha già anticipato riserve e contestazioni anche con riferimento all’applicabilità del diritto di Cattolica al recesso dagli accordi, è stato formulato, del tutto inopinatamente, mentre erano in corso approfondite e costruttive discussioni su un rilancio dell’accordo di bancassurance, finalizzato a ricostruire un’alleanza, innovativa e fondata su basi assai più ampie, fra due importanti realtà finanziarie che hanno nella Regione Veneto il loro centro operativo”.

“Si segnala inoltre – continua la Popolare di Vicenza -, che, ferme le contestazioni sul diritto invocato da Cattolica, qualunque eventuale trasferimento dovrebbe essere autorizzato dalle competenti autorità, tenendo anche conto che BpVi ha formalizzato l’intenzione di far ricorso al sostegno finanziario straordinario e temporaneo per l’accesso alla misura della ricapitalizzazione precauzionale. In pari data e ancor più inopinatamente, Cattolica ha inviato a BpVi un’ulteriore comunicazione con cui viene avanzata una generica contestazione su asserite responsabilità della scrivente in relazione al Prospetto dell’Aumento di Capitale 2014. Anche questa contestazione, stante oltretutto il suo carattere generico e non qualificato, è stata respinta”.

“Alla luce delle iniziative poste in essere o minacciate da Cattolica – conclude la banca – si ricorda che BpVi, per consentire a Cattolica di superare un non facile momento della sua lunga storia, ha effettuato, in fasi successive, un investimento azionario per un controvalore (circa 387 milioni di euro) quasi doppio rispetto a quello effettuato da Cattolica nelle joint venture assicurative e nel capitale di BpVI. Per effetto delle svalutazioni effettuate, BpVi al 31 dicembre 2016 ha contabilizzato perdite sulla partecipazione in Cattolica per oltre 220 milioni di euro”.

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