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BpVi, Donazzan: “Sdegno per i milioni ai top manager”

Venezia – “Ritengo sia giusto porre attenzione sui 980 esuberi di Alitalia e della necessità di gestire e mitigare le relative cadute sociali. Ma allo stesso modo vorrei che non si spegnessero i riflettori sugli esuberi dei dipendenti di BpVi e Veneto Banca, che ammontano a 2.500, ovvero al triplo dei lavoratori di quella che un tempo fu la compagnia di bandiera della nostra nazione. Il settore del credito, infatti, non è di certo meno strategico del mercato del trasporto aereo, a fronte del fatto che le banche popolari hanno ricoperto per decenni il ruolo di collante tra la comunità e i distretti produttivi del nostro tessuto economico”.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Sono parole dell’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, intervenuta oggi con una nota nella quale, tra l’altro, mette in evidenza il suo sdegno per come sono trattati i risparmiatori che hanno perso i loro soldi, in alcuni casi anche tutti i risparmi di una vita, nel crac delle banca Venete.

“Alla situazione paradossale – si legge nella nota dell’assessore – creatasi quando è emerso il tradimento del rapporto di fiducia tra vertici delle banche e territorio, con una crisi degli istituti creditizi senza precedenti, si aggiunge l’illogica notizia che domani l’assemblea della BpVi, tra le altre cose, delibererà sulle remunerazioni, erogando ben due milioni di euro all’ex amministratore delegato Francesco Iorio e una premialità beffarda di 90 euro, equivalente a cento azioni, ai 183 dipendenti con oltre 25 anni di servizio”.

“Una vera e proprio presa in giro – conclude con amarezza la Donazzan -. Nel frattempo, mentre i manager vengono liquidati con fiumi di denaro nonostante siano stati incapaci di risanare l’azienda, ai risparmiatori non viene concesso nulla o solamente le briciole”.

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