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Beni per 100 mila euro sequestrati ad un medico

Vicenza – Nei giorni scorsi il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 100 mila euro (un appartamento che si trova a Cornuda, in provincia di Treviso, e le quote di una società con sede a Sovizzo), riconducibili ad un medico di medicina generale di 59 anni della provincia di Vicenza, che esercitava anche l’attività di dentista.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo berico dopo la conclusione di una articolata indagine avviata a tutela della spesa sanitaria, ma poi sfociata anche in una verifica fiscale nei confronti del medico, legato da un rapporto convenzionale con il servizio sanitario nazionale. Si è trattato di una attività rivolta, in prima battuta, alla verifica del rispetto dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.

Le indagini infatti avevano portato a segnalare il professionista all’autorità giudiziaria berica, con l’accusa di truffa aggravata, perché secondo quanto emerso dalle verifiche, pur non avendone i requisiti avrebbe percepito compensi erogati dal Servizio sanitario nazionale per più di 63mila euro, relativi alla quota associativa spettante per la medicina di gruppo. Da una successiva verifica fiscale sarebbe emerso che, nel 2014, il medico avrebbe intestato a terzi alcuni beni, tra i quali anche quelli oggi sequestrati, in particolare alla compagna e alla madre, così da far venire meno le garanzie a favore dell’erario.

“Le attenzioni degli investigatori – precisa una nota delle Fiamme gialle – sono state catalizzate dal fatto che le cessioni, benché dichiarate a titolo oneroso, di fatto non erano state poi accompagnate dalle corrispondenti transazioni finanziarie”. Nei confronti dell’uomo, gli investigatori della Guardia di Finanza di Vicenza hanno quindi ipotizzato il reato di evasione fiscale per più di 155 mila euro.

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