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Arzignano, gli studenti a tu per tu con le api

Arzignano – Gli studenti di Arzignano imparano a conoscere le api. Senza questo insetto infatti finirebbe la vita sul pianeta. Grazie alla loro preziosa attività di impollinatrici, le api permettono il mantenimento della biodiversità ma soprattutto la riproduzione delle piante, sia le colture agrarie sia la flora spontanea. E’ un insetto da proteggere inoltre perché minacciato, assieme ad altri impollinatori. Ed è per questo appunto che la scuola secondaria di primo grado “Zanella”, di Arzignano, ha organizzato un laboratorio di apidologia.

Si tratta di un progetto avviato a fine marzo e che culminerà con una mostra laboratorio, che coinvolge decine di studenti delle classi prime. Gli studenti sono accompagnati in un originale viaggio alla scoperta del mondo delle api e del loro fondamentale ruolo ecologico. Non solo, utilizzando il modello organizzativo dell’alveare, il laboratorio ha lo scopo di portare ad una riflessione sul valore della cooperazione, della solidarietà e dell’impegno a difesa della collettività.

Gli studenti, in un’aula attrezzata a laboratorio, possono osservare, supportati da microscopi e stereoscopi, numerosi campioni animali e vegetali collegati al mondo delle api. I temi trattati sono: dalla fotosintesi al fiore, viaggio all’interno di un alveare, le api come bioindicatori, l’alveare come metafora della vita di gruppo.

“Dopo i progetti Cacciatori di immagini e Le valli dell’energia pulita, – ha sottolineato l’assessore all’istruzione del Comune di Arzignano, Laura Ziggiotto – i ragazzi della Zanella continuano un eccezionale percorso nella natura e nell’ecologia. Il richiamo delle api rappresenta una opportunità educativa unica vista la peculiarità di questo insetto. L’obiettivo, oltre che mettere in contatto i ragazzi con la natura, è quello di comprendere la vita dell’alveare, che rappresenta l’organizzazione perfetta dei ruoli e la cooperazione. Si tratta quindi di un’iniziativa educativa completa”.

Il progetto si sviluppa in tre fasi. In una prima fase, che si è svolta dal 27 marzo al 12 aprile, sono state coinvolte cinque classi prime e sono stati organizzati tre incontri di due ore ciascuno per classe, più due incontri di due ore ciascuno di approfondimento per gli alunni che hanno il ruolo di guide apistiche della mostra. La seconda fase è quella della mostra, visitabile dal 10 al 13 maggio e realizzata come piattaforma didattica. C’è anche un laboratorio di biologia organizzato in dodici postazioni equipaggiate con microscopi, stereoscopi, campioni naturali, macrofotografie e pannelli. Tutto questo, a Villa Mattarello. Infine, nella terza fase, a conclusione del progetto, è previsto un momento di incontro con i ragazzi per la consegna dei patentini e degli attestati di merito.

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