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Da sinistra: Graziano Delrio, Achille Variati e Raffaele Cantone
Da sinistra: Graziano Delrio, Achille Variati e Raffaele Cantone

Anticorruzione, intesa sugli appalti tra Anac e Upi

Vicenza – Un protocollo d’intesa per promuovere un’azione coordinata sui temi della lotta alla corruzione, dell’integrità, della trasparenza e dell’attuazione della nuova disciplina degli appalti pubblici. Ma anche la sinergia tra Anac (Autorità nazionale anti corruzione) e Upi (Unione delle provincie italiane) per favorire le iniziative volte a costituire Centrali di committenza, attuando cosi in modo coerente le disposizioni del nuovo codice degli appalti pubblici. Lo hanno siglato ieri, a Vicenza, il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, e il presidente dell’Upi, Achille Variati, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, nell’ambito del Festival Vicenza Città Impresa, evento giunto alla decima edizione che pone al centro del dibattito le questioni chiave dell’economia.

Tra le azioni più significative introdotte dal protocollo, che affida all’Upi il compito di coordinare e monitorare le Province rispetto alle attività di prevenzione della corruzione, trasparenza e gestione degli appalti, c’è la sinergia tra Anac e Upi per favorire le iniziative delle Province volte a costituire Centrali di committenza, attuando cosi in modo coerente le disposizioni del nuovo codice degli appalti pubblici. Un atto importante attraverso il quale si potrà contribuire ad imprimere una accelerazione alla attuazione della riforma avviata con la Legge 56/14 nella sua parte più innovativa: quella che, con i commi 88 e 90, costruisce intorno alle Province un sistema efficiente di gestione amministrativa locale e assegna a queste istituzioni il ruolo strategico relativo alle funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizi.

Un primo impegno sarà quello di definire un sistema di analisi del contesto esterno in ambito provinciale, che avrà lo scopo di concorrere alle attività svolte dalle amministrazioni in materia di analisi e valutazione del rischio corruzione e di individuazione delle misure di prevenzione, anche attraverso l’enucleazione di indicatori di rischio, sulla base dei dati disponibili nell’ambito del Sistema statistico nazionale e della conoscenza del fenomeno corruttivo maturata dall’Anac.

Per consentire poi la massima divulgazione delle informazioni delle pubbliche amministrazioni e supportare così l’attuazione della nuova disciplina sulla trasparenza, Upi e Anac si impegnano a valorizzare gli strumenti digitali e gli archivi amministrativi esistenti, dando piena attuazione alla funzione delle Province in materia di “raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali”.

“L’etica pubblica – ha commentato Variati – ha bisogno del lavoro di tanti. Questo protocollo è l’impegno delle Province ad attivare stazioni appaltanti che siano garanzia di corretta applicazione delle norme, offrendo ai Comuni quell’assistenza tecnico amministrativa che la stessa legge ci ha affidato. Lo ribadisco in presenza del suo ideatore, la legge di riforma delle Province ha avuto la grande intuizione di trasformare le Province in enti cuscinetto tra Regione e Comuni, chiamando ad amministrarle gli stessi sindaci. E le Province sono pronte a dare attuazione a questo loro ruolo. Già oggi, una cinquantina su 76 Province a statuto ordinario hanno attivato stazioni appaltanti. Siamo pronti a sostituire le attuali 30mila centrali di committenza. Vicenza è in tal senso anche apripista, perchè accreditata come soggetto aggregatore”.

“Anche l’Autorità crede in questo protocollo – ha assicurato da parte sua Cantone -. Che non è un semplice atto formale, ma un contributo concreto che le Province possono dare per la corretta attuazione del nuovo codice degli appalti pubblici. Accolgo con favore il concetto di Provincia quale Casa dei Comuni, perchè non si può pensare che enti di piccole dimensioni possano gestire gare di particolare complessità. I Comuni sono la forza del Paese, ma c’è bisogno di fare squadra”.

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