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25 aprile, una Liberazione sentita da tutti

Vicenza – Celebrazioni un po’ ovunque domani, come ogni anno, nel Vicentino per 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.  A Vicenza il programma prevede, dopo la celebrazione della messa, alle 10.15, nel Tempio di San Lorenzo, il trasferimento in corteo in Piazza dei Signori dove, a partire dalle 11.15, è previsto l’ingresso delle autorità e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e del gonfalone della Provincia di Vicenza.

Quindi ci saranno gli onori alla bandiera del Comune di Vicenza, decorata di due medaglie d’oro al valore militare, l’alzabandiera, la lettura delle motivazioni delle medaglie d’oro concesse al corpo Volontari della libertà e alla Bandiera di Vicenza, l’onore ai caduti e la deposizione delle corone. Seguiranno il saluto del sindaco di Vicenz,a Achille Variati, e l’orazione ufficiale del presidente provinciale dell’Anpi Danilo Andriollo.

Per quanto riguarda Bassano del Grappa, la cerimonia inizierà alle 8.45con il ritrovo delle autorità presso la sede municipale e gli onori al gonfalone della città. Alle 9 la messa in San Francesco, quindi la ricomposizione del corteo, la deposizione di corone d’alloro all’Ara dei caduti e alla Lapide dei martiri della libertà. 
In municipio, alle 10.15, è previsto il saluto del sindaco e l’orazione di Maurizio Dal Lago. Alle 12.30, all’incrocio tra via San Tommaso d’Aquino e via Santa Croce, ci sarà una breve cerimonia per lo scoprimento di una delle quattro targhe di dedica alle “Staffette partigiane 1943-1945” del percorso ciclabile in Centro studi.

Si tratta di una tappa del progetto, a cura del Liceo Brocchi di Bassano, che mira a valorizzare la memoria delle figure femminili nella comunità e che partecipa al concorso “Toponomastica femminile”, patrocinato dal Senato della Repubblica. Proprio nell’ambito di questa iniziativa il Liceo Brocchi aveva intitolato, lo scorso 8 marzo, il Centro studi e lettura di Villa Fanzago a Tina Anselmi.

Cerimonia del 25 aprile invece congiunta per i comuni di Schio, Santorso, San Vito di Leguzzano, Torrebelvicino e Valli del Pasubio. L’appuntamento è per martedì alle 9.30 in Piazza Statuto a Schio per la partenza del corteo verso il Sacrario Militare di SS. Trinità. Saranno il sindaco di San Vito di Leguzzano, Umberto Poscoliero, e quello di Schio, Valter Orsi, a fare, rispettivamente, il saluto iniziale e l’orazione ufficiale.

Interverrà anche una rappresentanza del Consiglio dei ragazzi di San Vito e Schio con un proprio intervento, seguiti dall’Anpi. Alle 9.50 ci sarà l’alzabandiera in Piazza Rossi. L’arrivo al Sacrario è previsto per le 10, ora in cui si svolgerà la cerimonia commemorativa seguita dalla messa. Avl Poleo e Anpi saranno presenti anche alle cerimonie di Magrè, alle 8.15, in Piazza Cesare Battisti, con l’orazione ufficiale di Guido Bortoloso, e a Poleo, alle 17, davanti al monumento dei caduti.

Infine, da segnalare il 25 aprile “diverso” dell’assessore regionale del Veneto, ed esponente di Forza Italia, Elena Donazzan che, anche quest’anno, sarà alla Foiba Bus de La Spaluga di Lusiana, in località Monte Corno, per la messa commemorativa organizzata dalla stessa Donazzan. L’appuntamento è alle 11, per ricordare tutti i caduti della guerra civile 1943-1945. “Martedì – fa sapere Donazzan – saremo al Bus de La Spaluga con lo stesso spirito che contraddistingue la nostra azione ormai da tempo,ovvero con l’autentica volontà di rivolgere una preghiera per tutte le vittime italiane che l’ufficialità si ostina ancora a non riconoscere. È il dovere della memoria e del giusto ricordo, che anche quest’anno ci porterà a compiere questo gesto semplice ma per noi ricco di significato, con l’auspicio che prima o poi si possa giungere ad una vera e sentita pacificazione nazionale”.

Un commento

  1. armando todesco

    Non vedo peche’ non si e’ fatta una manifestaizione unitaria.Bastava che l?anpi la finisca di credersi la depositaria della vittoria che e’ stata ottenuta da Usa e inglesi e dalle colonie e che rischia di far diventare il 25 aprile una festa piuttosto ripetitiva .Il fascismo non lo si puo’ dimenticare e’ neessario che i giovani lo sappaino e lo studano meglio perche’ c’e’ parecchai confusione in giro Dall’altra parte la destra la deve finire di farne un amanifestazione a uso elettorale .Alla fine c’e’ da essere dell’iidea che meno male che le cose sono finite cosi senno’ il confine orienatale sarebbe dove? Quindi meno chiasso da un parte e che venga fuori una giornata di tutti contro le guerre inutili e contro i dispotismi e i governi di un uomo solo al comando .prof a.todesco,solagna

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