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False opere d’arte Zaia: “Di peggio c’è solo il furto”

Venezia – Sequestrate oggi, in varie province del Veneto e del Friuli, svariate opere d’arte contraffatte. Si è trattato di una operazione dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia che hanno scoperto una ventina di dipinti falsi attribuite a grandi artisti del secolo scorso, come Picasso a Vedova, De Chirico, Guttuso e Sironi. Sul mercato illegale le opere avrebbero avuto un valore di circa un milione di euro. Dieci persone sono state denunciate.

E sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione del Veneto, Luca zaia, complimehtandosi con i carabinieri per la perfetta riuscita dell’operazione. “Per le opere d’arte -. ha sottolineato Zaia -, peggio della contraffazione c’è solo il trafugamento. Il Nucleo tutela patrimonio artistico di Venezia ha messo a segno una grande operazione. Bravi e grazie al comandante del Nucleo e ai suoi uomini, che hanno anche mandato un segnale forte: in Veneto il crimine, di qualsiasi tipo esso sia, ha vita difficile, nonostante chi lo combatte debba farlo con pochi uomini e pochi mezzi”.

“Oltre al gravissimo danno artistico – ha aggiunto il presidente della Regione – i nostri Carabinieri hanno anche dato un colpo mortale ad una truffa che avrebbe fruttato ai malfattori un milione di euro di proventi illeciti Da Venezia, capitale mondiale dell’arte è partito oggi un segnale di grande significato universale”.

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