Voucher, critiche dai consulenti del lavoro

Vicenza – “Oggi si celebra il funerale dei voucher, domani speriamo di non dover celebrare quello di qualche lavoratore assunto in nero”. E’ categorico il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Vicenza, Franco Bastianello, nel commentare la decisione del governo di abolire i buoni lavoro.

“I voucher -sottolinea Bastianello- non erano certo uno strumento perfetto, anzi abbiamo più volte detto che avrebbe dovuto essere rielaborato tenendo conto dell’esperienza maturata nel tempo e dell’abuso che se n’è fatto in taluni casi. Ora, gridare al trionfo per la loro eliminazione mi sembra miope perché alcuni tendono a dimenticare che se non altro i voucher avevano il pregio di fornire una copertura assicurativa e previdenziale ai lavoratori, anche a quelli del settore agricolo, per i quali in definitiva questo strumento era stato pensato, proprio per debellare l’atavica piaga del caporalato e del lavoro nero”.

“Ora – aggiunge-, l’auspicio è che le posizioni dei lavoratori vengano regolate con l’assunzione almeno con il lavoro a chiamata. Uno strumento che è regolato, per ciò che concerne le figure professionali che possono accedervi, da un regio decreto del 1923, che si deve inserire In un mercato del lavoro divenuto molto flessibile”.

“Come vado dicendo ormai da tempo – conclude il presidente dei consulenti del lavoro di Vicenza – il problema del nostro paese non è certamente quello dei voucher. L’Italia, per riprendersi ed iniziare a correre, ha bisogno di una seria riforma dell’organizzazione dello Stato, che ancora non si vede, assieme a politiche economiche concrete e lungimiranti. Solo così si potrà sostenere l’occupazione”.

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