Luigi Meneghello
Luigi Meneghello

“Volta le carte”, omaggio di Vicenza a Meneghello

Vicenza – Un tributo alla figura e agli scritti di Luigi Meneghello. Prende infatti il via sabato 18 marzo, a Vicenza, al teatro Astra, la manifestazione “Volta le carte”, proposta dall’associazione Ossidiana, in collaborazione con l’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, per rendere omaggio al grande scrittore vicentino. La manifestazione è articolata su quattro appuntamenti. Due  di essi saranno spettacoli teatrali, ispirati a “Libera nos a malo” e a “I piccoli maestri”, ai quali si aggiunge un evento dal titolo “La materia di Gigi”, per metà spettacolo e per metà conferenza divulgativa. Un intero fine settimana sarà invece dedicato all’approfondimento dell’opera letteraria e linguistica di Meneghello.

“A dieci anni dalla morte di Luigi Meneghello – commenta il vicesindaco a assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – è doveroso che Vicenza ricordi uno dei suoi massimi autori. Una città, del resto, non è fatta solo di strade, case, cittadini che la vivono, ma anche di paesaggi dell’anima, immaginario, linguaggi che la raccontano, invenzioni che la animano. Tutte cose che dobbiamo tenere vive, come parte importante, che definisce ciò che siamo come comunità, anche commemorando, celebrando, facendo memoria di chi è stato maestro nel guardare dentro e oltre il quotidiano”.

L’iniziativa, nata da un’idea di Franca Pretto e Gianni Gastaldon, è stata elaborata da Marco Cavalli, Stefania Carlesso, Franca Pretto e Gianni Gastaldon. “A fare da collante tra gli incontri in programma – spiega in una nota il Comune di Vicenza – è la parola, in tutte le accezioni in cui Meneghello la contempla nella sua opera: parola studiata, detta, declamata, cantata, in italiano, in dialetto, in inglese”. Secondo il critico letterario Marco Cavalli e i direttori artistici del centro culturale Ossidiana, Franca Pretto e Gianni Gastaldon, ideatori della manifestazione, è “possibile ricordare degnamente Meneghello solo riproducendo la ricchezza dei suoi interessi di scrittore e la cordialità del suo modo di raccontare e di raccontarsi”.

Si comincia il 18 marzo alle 21 al teatro Astra con “La materia di Gigi”, una proposta definita “tanto originale quanto arrischiata”. In un’atmosfera da filò, complici le luci e alcune diapositive video, le molte facce del prisma Meneghello saranno presentate al pubblico da Marco Cavalli. Accompagnano la sua esposizione le voci recitanti di due attori, Stefania Carlesso e Livio Pacella, i commenti di Luciano Zampese e il canto di Patrizia Laquidara con due strumentisti come Saverio Tasca e Andrea Bressan

Il 25 marzo alle 21 sempre al teatro Astra sarà presentato “Libera nos a malo”, tratto dall’opera omonima di Meneghello. L’adattamento teatrale e la regia sono di Franca Pretto e Gianni Gastaldon che ha curato anche il disegno luci. La compagnia Kitchen Project porterà in scena undici tra attori e attrici: Antonella Asciolla, Luca Bagnoli, Paolo Bonato, Daniela Bosco, Jader Girardello, Martina Marangon, Sara Sarnataro, Amer Sinno, Marta Tabacco, Orietta Zampieri, Marta Zolin. Kitchen Project Compagnia Teatrale metterà dunque in scena momenti dell’infanzia dell’autore rievocati con delicatezza e ironia, tra espressioni dialettali e auliche storpiature linguistiche.

Con “Addio, dunque, e che tu sia ringraziato” previsto per sabato 25 marzo, dalle 16 alle 18.30, e domenica 26, dalle 10 alle 12.30, presso la sede di Ossidiana, in strada di Saviabona 356, il critico Marco Cavalli, da quindici anni titolare del corso “Beato chi legge” del centro culturale Ossidiana, propone una due giorni sull’opera di Meneghello, offrendo le chiavi tematiche e linguistiche di un’opera letteraria di sorprendente coerenza, non copiosa ma ricca di rispondenze interne, di cunicoli, di percorsi sotterranei non ancora esplorati fino in fondo.

L’8 aprile infine, al teatro Astra, chiude la serie di eventi lo spettacolo teatrale “I piccoli maestri” scritto e interpretato da Andrea Pennacchi, che andrà in scena accompagnato da Giorgio Gobbo, con chitarra e canzoni, e la presenza scenografica di Woodstock Teatro e Teatro Boxer. Come spiega lo stesso Pennacchi, “poche vicende sono cruciali quanto la Resistenza nella storia d’Italia e, come tutte le cose importanti, poche storie sono state così divisive per il nostro bizzarro paese e gonfiate di retorica. Tanto che la guerra civile è sempre più spesso ignorata, per non smuovere cose profonde, come odio, amore, coraggio. Ma Meneghello ha lasciato un antidoto a tutta questa retorica, a tutto questo oblio, nei Piccoli Maestri”. Per informazioni e prenotazioni: info@spaziokitchen.it

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