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Vicenza, torna il Giappone di “Vento di primavera”

Vicenza – Torna a Vicenza “Haru no Kaze – Vento di primavera – il Giappone a Vicenza”, il festival della cultura giapponese che l’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza organizza in collaborazione con l’associazione Ukigumo, dall’17 al 26 marzo. L’iniziativa è stata presentata oggi dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, assieme a Maria Paola Bordignon, vicepresidente e responsabile della sede di Vicenza dell’associazione Ukigumo, e a Mario Sonsini, direttore del festival “Haru no Kaze 2017 – Vento di primavera”.

Merita segnalare che questo il festival ha avuto il riconoscimento e l’apprezzamento dell’Istituto di cultura giapponese di Roma e del consolato generale del Giappone a Milano. “Haru no Kaze”, in giapponese “Vento di Primavera”, riprende come ogni anno l’immagine del fiorire della primavera, con i fiori di ciliegio simbolo del Giappone e con il suo vento che spazza l’inverno e porta rinascita e nuova vita. Nell’edizione del 2016 si è registrato il tutto esaurito agli eventi proposti e per questo il consiglio è di prenotarsi e d’iscriversi al più presto alle varie attività proposte.

Quest’anno le novità principali del festival sono rappresentate dallo Shodō, ovvero la calligrafia giapponese, in programma sabato 25 marzo e con iscrizione entro il 16 marzo, al Polo giovani B55, dalle 15 alle 18, e dalla danza Butoh, al Teatro Comunale, sempre sabato 25 marzo alle 20.45. La danza Buoth, fondata in Giappone negli anni ‘60 da Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, si è poi sviluppata anche in Europa e nel resto del mondo in una forma d’arte d’avanguardia.  Ispirata all’arte e alla letteratura d’avanguardia europea e all’antica tradizione animista, sciamanica e rituale Giapponese, unisce l’arcaico al contemporaneo. Nel Butoh convivono il grottesco e il bello, ciò che spaventa e il poetico, l’erotico e l’austero, la saggezza della strada e lo spirituale.

Altra novità di questa edizione sarà il Do-In e Makko-Ho, stretching dei meridiani energetici, antiche arti di mantenimento della vitalità e della salute. A queste discipline verranno dedicate due sessioni, alle 15 e alle 16.15 del 19 marzo, alla ex scuola Giusti. E’ richiesta la prenotazione. Il fitto calendario comprende, inoltre, tutte quelle attività che hanno avuto notevole riscontro nell’edizione dell’anno scorso. Vengono risposti, quindi, i giochi giapponesi, come Shogi e Kendama, oltre al gioco del Go, il 25 marzo al Polo giovani B55, nel pomeriggio, su prenotazione.

Ritorna anche il corso introduttivo di shiatsu con la possibilità di effettuare sessioni individuali: alla ex scuola Giusti il 18 marzo è prevista la lezione introduttiva, il 22 e il 26 marzo si effettueranno trattamenti di shiatsu (su prenotazione). L’ikebana poi prevede un laboratorio teorico pratico a cura del Northern Italy Study Group, con sede a Vicenza, il 18 marzo al Polo giovani B55, che curerà anche un’esposizione in Basilica palladiana, nei giorni 25 e 26 marzo. E poi ci sarà il laboratorio di origami di Sato Yuko, il 19 e 25 marzo, al Polo B55, l’introduzione alla lingua giapponese (25 marzo, Polo B55, su prenotazione), la pratica di meditazione zen, chiamata Zazen (21 marzo, ex scuola Giusti, su prenotazione). Non mancheranno il laboratorio di bonsai e il corso di cucina giapponese.

Verrà, inoltre, proposta la conferenza di cultura giapponese dal titolo “Il tè dei letterati – Origine e diffusione del Sencha nel periodo Tokugawa”, che avrà come relatore Livio Zanini dell’Associazione italiana cultura del Tè, prevista venerdì 17 marzo alle 20.45 ai Chiostri di Santa Corona. Il festival dedicherà una serata anche al cinema di animazione: lunedì 20 marzo alle 20.30 nella saletta Lampertico del Cinema Odeon, in corso Palladio, sarà possibile vedere il film “La Città Incantata” (2001) di Hayao Miyazaki, in lingua italiana. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Infine, le esposizioni, tra le quali da segnalare l’inaugurazione, venerdì 17 marzo, alle 18 a Palazzo Cordellina, della mostra d’arte contemporanea dal titolo “Hon, Libro dell’Artista”, a cura del Sakurai Art Sistem e di Maurizio Colombo. Gli artisti che espongono sono italiani e giapponesi: Norio Kajiura, Yoshiko Suzuran, Shinya Sakurai, Vittorio Valente, Giampaolo Truffa, Marco Cordero. L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà aperta fino a domenica 26 marzo. L’esposizione di bonsai, a cura dell’associazione “Amici del Bonsai Marostica” e “Ass. Ukigumo”, si potrà invece ammirare sabato 18 e domenica 19 marzo. Ci sarà anche l’esposizione di ikebana della scuola Sogetsu, domenica 19 e sabato 25 marzo. Su questo sito il calendario completo degli appuntamenti. Per prenotazioni: gohan@ukigumo.it.

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