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Valdagno, una serata con Ilaria Capua

Valdagno – Sarà presentato lunedì 27 marzo, a Valdagno, a Palazzo Festari, il libro nel quale Ilaria Capua racconta la sua storia, dal titolo “Io, trafficante di virus”. Assieme alla stessa autrice, sarà presente anche Umberto Curi, docente emerito dell’università di Padova. L’appuntamento è per le 20.45, con una storia che purtroppo è assai nota e non racconta certo aspetti positivi del nostro paese. E’ una storia di scienza e di amara giustizia, in una Italia che ha il record negativo di cervelli in fuga, con le sue migliori risorse, soprattutto tra i giovani, costrette a cercare all’estero quella realizzazione professionale e quel riconoscimento che un paese corrotto e clientelare non potrà mai dar loro. Un paese che per altro è spesso incapace perfino di discernere quel che è giusto o sbagliato, come nel caso raccontato nel libro…

“Una bambina attratta dalla scienza – si legge nella presentazione della serata -, poi studentessa di veterinaria con la passione della ricerca. Una donna determinata a raggiungere i propri obiettivi personali e professionali che diventa una scienziata di livello internazionale, il cui contributo allo studio dei virus è riconosciuto in Italia e all’estero. Una storia positiva di successo, finalmente, in un paese come il nostro in cui non si fa che parlare di cervelli in fuga?”

“Purtroppo no. Perché Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, pluripremiata e riconosciuta da tutta la comunità scientifica, qualche anno fa scopre dai giornali di essere indagata, lei che ha dedicato la vita a combattere malattie ed epidemie, per un presunto traffico di virus e vaccini. Un’accusa vergognosa, preceduta da una campagna stampa infamante e risolta dopo anni in un proscioglimento”.

Eppure, scrive la Capua, “ho imparato molte cose da questa vicenda e penso di essere diventata una persona migliore. Se dovessi distillare un pensiero, uno solo, che incarna il mio vissuto, è che per sopravvivere l’essenziale è essere resilienti, e nessuno può farlo al nostro posto”.

Oggi Ilaria Capua dirige un centro di ricerca di eccellenza dell’Università della Florida. Una scelta sofferta, fatta per proteggere la famiglia e il suo lavoro dopo essere rimasta incagliata nei paradossi della giustizia, e ha deciso di raccontare la sua storia per non perdere la speranza. Perché un paese come l’Italia deve imparare a investire nel futuro e deve ritrovare il coraggio di salvaguardare i propri talenti.

Ilaria Capua, virologa e ricercatrice, è stata la prima ad aver caratterizzato il ceppo africano H5N1 dell’influenza aviaria. Paladina convinta della scienza “open source”, nel 2007 è stata inserita da Scientific American fra i 50 scienziati migliori al mondo. Umberto Curi invece, che con lei animerà la serata, è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova.

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