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Vicenza, in Tribunale per “Sprigionare legalità”

Vicenza – Avvicinare i giovani al mondo della Giustizia. E’ questo l’obiettivo dichiaro di “Sprigionare legalità”, evento che si terrà a Vicenza, il 10 marzo, presso il tribunale cittadino, e che è frutto della collaborazione fra lo stesso Tribunale, la Camera penale e l’Ufficio scolastico regionale Ambito territoriale di Vicenza. L’iniziativa sarà articolata su una serie di conferenze che saranno tenute dai magistrati per sensibilizzare i giovani sui temi della giustizia che più li riguardano. Tra questi il cybercrime, i rischi della rete, le conseguenze giuridiche derivanti dall’assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti e la violenza sulle donne.

Nel corso dell’evento i giovani studenti vicentini non riceveranno però, passivamente, delle nozioni, ma si cercherà stimolarne la riflessione rendendoli protagonisti. Saranno infatti gli stessi ragazzi ad esprimere il loro modo di intendere la giustizia e la legalità,presentando elaborati quali videointerviste, mostre fotografiche, racconti, booktrailers, rappresentazioni teatrali e musicali. Vi saranno anche simulazioni di dibattimenti penali dove gli studenti vestiranno i panni dei protagonisti del processo: giudice, pubblico ministero, imputato e testimone.

Saranno almeno 150 i ragazzi coinvolti, tutti studenti di dieci scuole superiori del vicentino. “Sprigionare Legalità” costituisce inoltre un momento del più ampio progetto “I sentieri della legalità”, un percorso di iniziative che coinvolgono direttamente i giovani per avvicinarli alle istituzioni e ad accrescere la loro consapevolezza sui temi della legalità e della giustizia. Il progetto era iniziato già lo scorso 19 novembre con l’evento “Sport per la legalità” e prevede anche l’alternanza scuola lavoro, ovvero la partecipazione degli studenti al servizio presso la sede del Tribunale, per favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro e l’orientamento professionale.

L’iniziativa “Sprigionare Legalità” è stata presentata oggi, nel palazzo di giustizia di Vicenza, dal presidente del Tribunale, Alberto Rizzo, dal provveditore agli studi Giorgio Corà e dal presidente della Camere penale vicentina Rachele Nicolin.“Lo scopo del progetto – ha sottolineato il presidente del Tribunale – è consolidare nelle future generazioni il senso civico e il concetto della legalità. Gli studenti sono il nostro investimento per il futuro e dobbiamo impegnarci affinché possano partecipare consapevolmente alla vita democratica. Come ebbe a dire Piero Calamandrei, famoso giurista e padre costituente, trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere”.

Entusiasta del progetto si è dichiarato anche il provveditore agli studi, che ricordato come l’iniziativa sia soprattutto portatrice di un messaggio: il Tribunale, spesso percepito come luogo di potere delle Istituzioni, diventi e venga vissuto dagli studenti come un luogo di educazione e di formazione di coscienza civica e quindi come luogo di sostegno e garanzia della libertà. “Si tratta – ha aggiunto Corà – di una innovazione che va ad arricchire la previsione dell’alternanza scuola lavoro, introdotta con la riforma Moratti del 2003, di fatto rendendo l’istituzione giuridica anche centro formativo e didattico”.

Soddisfatta infine anche Rachele Nicolin, presidente della Camera penale vicentina. “Riteniamo – ha detto – che la scuola possa offrire un importante contributo nella promozione della cultura giuridica e dei principi fondamentali del nostro ordinamento e, in particolare, questo progetto mira a valorizzare il fatto che gli studenti sono i veri protagonisti, in quanto gli è stato affidato il compito di realizzare degli elaborati che esprimano il loro concetto di legalità. La Camera Penale, inoltre, già si occupa di iniziative di questo genere e organizza degli incontri con gli studenti presso le scuole secondarie riguardanti il tema della legalità”.

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