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Sicurezza, Berlato: “Basta parole e buonismo”

Venezia – “Ci sono voluti due episodi eclatanti di violenza e minacce avvenuti nelle dimore di due famosi cantanti e uomini di spettacolo, quali Adriano Celentano e Roby Facchinetti, perché la sinistra al governo si accorgesse del problema sicurezza nelle nostre città”. A parlare così è Sergio Berlato, consigliere regionale veneto di Fratelli d’Italia, che non manca di usare l’ironia riguardo ad una politica che, in tema “di sicurezza e di legittima difesa, si anima quando vengono minacciati personaggi dello spettacolo, ma che, dopo veloci dichiarazioni di circostanza, fa riemerge il buonismo”.

“Il buonismo imperante – continua Berlato – è ricaduto come una coltre silenziosa su argomenti che non devono troppo emergere, perché in Italia, in ambito sociale, si deve parlare solo di integrazione, accoglienza, ospitalità dei presunti profughi. Chi fa notare che negli ultimi anni sono cresciuti in modo esponenziale furti e rapine anche in pieno giorno, episodi di criminalità nei centri storici o nei quartieri di città di provincia ritenute tranquille, è poco ascoltato dal governo. Se poi ci si azzarda a far presente che le nostre forze dell’ordine sono impotenti per mancanza di mezzi e risorse, ma soprattutto per un sistema normativo che pare tuteli più il criminale che non l’agente di pubblica sicurezza, allora è scontato che ci viene affibbiato il titolo di populista”.

“Non ci si azzardi – conclude poi il consigliere regionale – a parlare di legittima difesa e di richiesta di certezza della pena per i malviventi condannati perché il giudizio dei buonisti nei nostri confronti diventa severo, quasi fossimo dei pazzi nel dire certe cose. E’ evidente che questa mentalità, che sembra dominare la nostra società, non può zittirci e farci credere che solo a pochi privilegiati sia concesso di esternare il proprio disappunto quando toccati nel vivo. La stragrande maggioranza degli italiani è stanca di questa situazione e pretende che certe tematiche, come la sicurezza, la legittima difesa e la certezza della pena, siano delle priorità e vengano affrontate senza esitazione dallo Stato”.

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