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Schio, Orsi: “Tagli nascosti al sistema sanitario”

Schio – “Un’altra tegola che si abbatte sul sistema sociale e sanitario”. E’ il commento del sindaco di Schio, Valter Orsi, dopo la notizia che, nella seduta del 23 febbraio della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, è stato previsto un taglio di 261 milioni di euro a danno del settore socio sanitario, in particolare dei fondi destinati alle non autosufficienze.

“Questo dimostra purtroppo – ha continuato il primo cittadino scledense – che le preoccupazioni espresse dalla Conferenza dei sindaci in merito alla richiesta della regione di maggiori partecipazioni dei comuni sulle quote sociali per i Centri educativi e occupazionali diurni per disabili, i Ceod, non erano infondate”. In quell’occasione i sindaci rigettarono la richiesta della regione, perché non era chiaro in che modo lo stato avrebbe compensato i comuni dei tagli.

“Sono notizie che passano inosservate all’opinione pubblica e che scaricano sul territorio i costi dei servizi, garantiti sempre meno a monte e che, a cascata, da Stato a Regione e da Regione a Ulss, gravano infine tutti sui governi locali. È giusto che i cittadini sappiano chi sta determinando il collasso dei servizi e che capiscano la situazione in cui noi sindaci stiamo governando. I tagli sono continui e sempre più nascosti, quindi i cittadini non li conoscono. Valuteremo nei prossimi giorni quali saranno le ripercussioni di questa decisione. Da parte mia auspico che il Veneto possa arrivare presto a governare le proprie risorse perché si trasformino direttamente in garanzie di servizi ai cittadini”.

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