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Provincia, mancano 5 milioni per chiudere il bilancio

Vicenza – “La situazione è chiara nella sua tragicità: in questo momento non siamo in grado di elaborare il bilancio di previsione della Provincia per il 2017. Mancano cinque milioni di euro, che si traducono in manutenzione delle scuole e delle strade, autorizzazioni ambientali, servizi agli enti locali. In una parola: sicurezza, del territorio e della comunità”.

Lo ha spiegato questa mattina, durante un incontro nella sala Consiglio di Palazzo Nievo, in città, il presidente della provincia di Vicenza e dell’Upi, Achille Variati, che, affiancato da una rappresentanza dei suoi consiglieri delegati ha fotografato il contesto della provincia di Vicenza: 1.270 chilometri di strade da gestire, 48 istituti scolastici superiori per un totale di 45mila studenti, un migliaio di autorizzazioni ambientali rilasciate ogni anno, più di cento gare d’appalto per conto dei Comuni, per un totale di 30 milioni di euro. Il tutto con 124 dipendenti, a fronte dei 370 di quattro anni fa.

A proposito di dipendenti, Variati ha però subito chiarito che gli stipendi non sono a rischio. Una notizia non da poco visto che tre province d’Italia non pagano gli stipendi da qualche mese. Resta però il fatto che non si riesca, per ora, a chiudere il bilancio. Una situazione di emergenza che potrebbe avere pesanti ricadute. Ad essere a rischio sono i tanti  servizi che la Provincia dovrebbe garantire al territorio.

“E qui – sottolinea una nota di Palazzo Nievo – il condizionale è d’obbligo, ma è incostituzionale. Perché è la stessa Costituzione, all’art. 119, che prevede che gli enti territoriali ottengano finanziamenti tali da metterle in grado di svolgere le funzioni attribuite. Per la Provincia, oltretutto, non si tratterebbe neppure di un finanziamento, perché la Provincia è l’unico ente che si mantiene con i propri soldi. Anzi, meglio, con i soldi degli automobilisti, visto che si tratta di compartecipazioni alle rc auto. La Provincia non chiede soldi allo Stato. Chiede di poter trattenere i propri soldi per usarli nel territorio”.

“Totale solidarietà alla provincia e sostegno ad ogni livello – hanno confermato presidenti e rappresentanti provinciali delle associazioni di categoria, camera di commercio, ordini professionali e organizzazioni sindacali riuniti stamattina in sala consiglio -. I nostri soldi dovrebbero rimanere a finanziare servizi essenziali per il territorio e la comunità”. Domani, giovedì 23 marzo, in qualità di presidente Upi, Variati ha in programma un incontro con il Governo per riuscire ad ottenere i soldi necessari perché le Province riescano a svolgere le proprie funzioni.

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