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Profughi a Sarcedo, parlano Lega Nord e Prima Noi

Sarcedo – A proposito della notizia dell’imminente arrivo, a Sarcedo, di cinquanta richiedenti asilo, la Lega Nord Liga Veneta, esprime, per conto del suo segretario provinciale, Erik Umberto Pretto, solidarietà nei confronti degli abitanti di Sarcedo e, come spiega in una nota, si rende disponibile ad agire politicamente per scongiurare che si concretizzi questa nuova imposizione calata dal governo centrale. Oltre alla vicinanza ai cittadini, Pretto non manca di sottolineare l’inefficacia, a suo parere, dei protocolli d’intesa sottoscritti fra i vari comuni della provincia di Vicenza e la prefettura, che prevedevano l’arrivo sui territori di uno o al massimo due profughi ogni mille abitanti.

“Non possiamo dimenticare – sottolinea Pretto – la scarsa lungimiranza politica di alcuni primi cittadini, aderenti o vicini al Partito Democratico, tra i quali anche il primo cittadino di Sarcedo, che per mesi hanno tentato di illudere i cittadini affermando che l’accettazione degli accordi con la Prefettura di Vicenza avrebbe impedito l’arrivo sul territorio di altri richiedenti asilo. Accordi che, nel caso specifico di Sarcedo, hanno già portato sul territorio comunale sette richiedenti asilo”.

“Considerati i prossimi 50 nuovi arrivi, si prevede una presenza sul territorio di 57 stranieri, superando addirittura il rapporto di 10 presunti profughi ogni mille abitanti. Si tratta di immigrati che spesso si rivelano essere persone non identificate e poco collaborative, nella maggior parte dei casi senza alcun diritto di ricevere lo status di profugo, attirati in Italia dal cieco buonismo di un governo centrale non in grado di fronteggiare tematiche di così ampia portata come la gestione dei flussi migratori”.

“Lega Nord – Liga Veneta sostiene che queste modalità di gestione dei presunti profughi non possono essere considerate valide, ma anzi, si rivelano strumenti per aumentare i fatturati delle cosiddette cooperative sociali, nate e prosperate rapidamente anche grazie al tacito sostegno di numerosi amministratori locali, che hanno visto in esse uno strumento per la gestione di un fenomeno epocale che dovrebbe essere invece fronteggiato dallo Stato. Uno Stato che, purtroppo, non trova soluzione migliore che distribuire queste persone nei nostri Comuni, per un tempo indefinito, senza conoscerne l’identità ed il passato, lasciandoli liberi di vagare per i nostri paesi. Un sistema assurdo, che deve necessariamente trovare la nostra decisa contrarietà”.

Sull’argomento è intervenuto anche il comitato di cittadini Prima Noi, il cui pensiero non si discosta molto da quello della Lega. “L’accoglienza diffusa – sottolinea il comitato – è una chimera di chi non sa cosa dire e come gestire il fenomeno dei migranti, ma insiste nel recitare la parte del buon samaritano con il cuore gonfio di solidarietà pelosa al limite del disgustoso. Ha poco da lamentarsi il sindaco di Sarcedo, anche se ne comprendiamo lo stato d’animo. Pur tuttavia se si accetta di arrivare a compromessi fidandosi di un governo che ha già dimostrato in svariate occasioni di non avere a cuore gli interessi degli italiani, si è solo vittima in modo colpevole dei propri errori. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

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