Presentato Vicenza Jazz. Dal 12 al 21 maggio

Vicenza – Torna il grande jazz in città. E’ stata infatti presentata oggi, a Vicenza, la 22esima edizione del festival New Conversations Vicenza Jazz, in programma dal 12 al 21 maggio. L’edizione di quest’anno sarà all’insegna della caratteristica più peculiare della musica jazz, ovvero l’improvvisazione. Sotto la bandiera del titolo “To Be or Not To Play”, che strizza l’occhio all’autobiografia di Dizzy Gillespie e all’eredità storica del bop, Vicenza Jazz 2017 saprà raccontarla attraverso i grandi protagonisti di oggi. Il festival è organizzato dal Comune di Vicenza, con Trivellato Mercedes Benz, in collaborazione con il Bar Borsa, con il sostegno tecnico di Aim Vicenza e il contributo di Fondazione Cariverona.

Il programma, affidato anche quest’anno alla cura di Riccardo Brazzale, spazierà su ampi orizzonti musicali: dal glamour delle voci di Dee Dee Bridgewater e Gino Paoli (in duo con Danilo Rea) alla nuova vocalità multimediale di Jacob Collier; dai più apprezzati esponenti di un jazz avanzato ma ancora dentro regole in qualche modo classiche (Uri Caine, Dave Douglas) alle più infervorate incarnazioni moderne della matrice post-boppistica (Chris Potter, il Black Art Jazz Collective); dalla sempre stimolante sorgente del jazz latino (Gonzalo Rubalcaba) a incontri al vertice con il made in Italy (Enrico Rava assieme a Geri Allen, Stefano Benni con Umberto Petrin).

Ai concerti principali nei teatri cittadini si aggiungeranno poi appuntamenti di musica dal vivo, dai concerti after hour del Jazz Cafè Trivellato, al Bar Borsa, ai live all’aperto lungo le strade e le piazze del centro, nei palazzi antichi, nei musei, in vari club e locali notturni. Si potrà anche apprezzare la cultura jazzistica in altre forme, quali proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni.

Uri Caine
Uri Caine

Il Teatro Olimpico invece sarà il luogo privilegiato per i concerti di punta del cartellone di Vicenza Jazz 2017. Il monumento palladiano ospiterà infatti ben cinque degli appuntamenti di prima serata con i big del cartellone, a partire dalla inaugurazione del festival, venerdì 12 maggio, con il pianista Uri Caine e il trombettista Dave Douglas. Il primo sabato del festival, il 13 maggio, sarà come da tradizione dedicato al concerto gratuito in Piazza dei Signori. Il protagonista musicale di questa serata è ancora top secret, ma la linea tracciata dalle precedenti edizioni non lascia dubbi: sarà un ponte gettato tra la missione jazzistica del festival e un ascolto più immediato e di grande richiamo popolare.

Anche il Ridotto del Teatro Comunale aprirà quest’anno le sue porte a Vicenza Jazz, domenica 14, per il concerto del Black Art Jazz Collective, e lunedì 15, con Chris Potter protagonista della serata con il suo quartetto. Ritorno all’Olimpico martedì 16, per una serata che vedrà il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba esibirsi in un recital che verrà ripreso per confluire nel suo primo dvd in solo. È stato lo stesso Rubalcaba a esprimere il desiderio di realizzare questa sua produzione audiovisiva circondato dalla scenografia dell’Olimpico.

Meriterà l’ampia capienza della sala grande del Teatro Comunale invece il concerto di mercoledì 17 con la cantante Dee Dee Bridgewater. Questa indiscussa diva del jazz terrà a battesimo un nuovo capitolo della sua carriera: un progetto dedicato a Memphis, che la vedrà alle prese con i fondamentali della black music intrisa di blues e R&B. La serata di giovedì 18, all’Olimpico, proporrà duetti d’autore. Prima con abbinamento della tromba di Enrico Rava con il pianoforte di Geri Allen, poi con la performance della strana coppia formata dallo scrittore Stefano Benni e dal pianista Umberto Petrin: il primo legge, il secondo dialoga attraverso la tastiera, mentre fra i due fa capolino Thelonious Monk. Il loro recital si chiama infatti “Misterioso” come un celebre blues del Genius, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.

Jacob Collier
Jacob Collier

Venerdì 19 al Ridotto del Comunale toccherà al giovanissimo multistrumentista inglese Jacob Collier. Fresco vincitore di due Grammy Awards, il pupillo di Quincy Jones è pronto a ricreare sul palco le performance video musicali che gli sono valse milioni di visualizzazioni su YouTube. Infine, la chiusura di Vicenza Jazz 2017 sarà affidata a una delle coppie più melodiche del jazz italiano: Danilo Rea e Gino Paoli, quest’ultimo chiamato a una performance composita, anche da voce recitante, oltre che da cantante. Da numerosi anni il cantautore frequenta con successo i palchi del jazz nazionale. E nel pianoforte di Rea ha trovato il perfetto sostegno alla sua esplorazione. Rea e Paoli si esibiranno sabato 20 e poi replicheranno domenica 21, ma alle ore 19, sempre all’Olimpico.

Oltre a questa sequenza di concerti in teatro, Vicenza Jazz 2017 sta predisponendo anche una programmazione fatta di numerose sezioni. Alcuni concerti di particolare rilievo che si terranno al di fuori dei teatri principali sono già annunciati: dal solo del chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (14 maggio, nel salone della Basilica Palladiana), al quintetto del trombettista Luca Aquino (il 19 a Palazzo Chiericati e poi in club), sino all’ormai tradizionale concerto del venerdì a mezzanotte che quest’anno torna al Cimitero Maggiore, con un evento che si annuncia davvero affascinante: le pietre sonore di Pinuccio Sciola torneranno a suonare grazie al tocco di Pietro Pirelli, con Enrico Intra al pianoforte e Gavino Murgia al sax, vari fiati e voce.

In previsione ci sarà anche una vivace sequenza di prologhi al festival vero e proprio, a partire dal 7 maggio (con il poeta canadese George Elliott Clarke accompagnato dalle musiche di Gionni di Clemente e Giovanni Censori al Der Ruf), mentre già dall’8 prenderanno il via i concerti nei locali. Fra questi spicca il Borsa sotto la Basilica Palladiana, che, nelle date ufficiali dal 12 al 21, aprirà con Roberto Gatto per chiudere con la voce suadente di Flo, lasciando ampio spazio anche ai progetti del giovane trombonista vicentino Filippo Vignato, vincitore dell’ultimo Top Jazz come nuovo talento del jazz italiano.

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