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Pfas, un giorno di sciopero dei lavoratori Miteni

Trissino – Giornata di sciopero giovedì 23 marzo per i lavoratori della Miteni Spa, l’azienda di Trissino che, come è noto, viene ritenuta la principale responsabile dell’inquinamento da Pfaf sul nostro territorio ed in ampie zone limitrofe del Veneto. Salute, ambiente, sicurezza, occupazione, sono queste le parole d’ordine della protesta, uno sciopero “proclamato – si legge in una nota della categoria dei chimici di Cgil Cisl e Uil – a sostegno delle richieste, più volte presentate all’azienda, in termini di investimenti e piano industriale e per dar voce alla preoccupazione dei lavoratori Miteni per la salute, la sicurezza, l’ambiente, non solo come dipendenti ma anche come cittadini a fianco della popolazione dei comuni coinvolti”.

Oltre ad un presidio di fronte all’azienda è prevista la partenza di un pullman che porterà una delegazione di lavoratori dinanzi alla sede della Regione Veneto, per una analoga manifestazione. Il pullman partirà alle 7.45, dalla Miteni, e farà ritorno alle 16. Per quanto riguarda le richieste, esse riguardano innanzitutto l’inserimento dei lavoratori Miteni, compresi ex e terzi, nel Piano regionale di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta ai Pfas, al pari dei cittadini monitorati, e l’approfondimento dei dati sull’effetto di queste sostanze sulla salute delle persone.

I lavoratori vogliono inoltre porre l’accento sul contesto ambientale del sito produttivo di Trissino, sulla situazione della sua contaminazione, sulle ricadute nel territorio. Sul tema sicurezza poi i sindacati sottolineano la “preoccupazione dei lavoratori per l’incolumità propria e per la salvaguardia degli impianti, questo per la possibile reiterazione di gesti quale il recente atto di accesso forzato e non autorizzato di protesta all’interno dello stabilimento da parte di manifestanti mascherati”. Non mancano infine le preoccupazioni sul fronte occupazionale, e ci si chiede che prospettive vi siano per il futuro dello stabilimento.

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