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Pfas, quali soluzioni per gli agricoltori?

Lonigo – Si è tenuta oggi, nella sala convegni di piazza Garibaldi, a Lonigo, la tavola rotonda “Pfas: soluzioni per gli agricoltori”. Nel corso di questo incontro, organizzato dalla consigliera regionale Cristina Guarda (Amp), è stato fatto il punto sulla situazione dell’inquinamento idrico da sostanze perfluoro alchiliche, che ha colpito molti comuni nel vicentino e nelle province di Padova e di Verona, con particolare riferimento all’acqua usata in agricoltura.

“Ci sono ancora dei nodi importanti da sciogliere – ha commentato Guarda al termine dell’appuntamento – a partire dai costi che sostengono e che sosterranno gli agricoltori chiamati a mettere in sicurezza i propri pozzi, per responsabilità che non sono loro. Per risolvere questo problema, a proposito del quale da mesi si attendono indicazioni dalla Regione, ribadisco che abbiamo uno strumento che permetterebbe lo stanziamento e l’uso di risorse ad hoc, vale a dire la Legge sulla tutela del consumatore. Ci sono risorse ad oggi inutilizzate che potrebbero essere canalizzate per azioni a favore della tutela e sicurezza della salute dei consumatori, come la previsto proprio da questa legge”.

“Oltre ai tanti agricoltori e allevatori che hanno partecipato alla tavola rotonda – ha quindi concluso – vorrei ringraziare i relatori e le categorie presenti, che hanno sintetizzato le perplessità dell’intero comparto. Sono soddisfatta del confronto con i gestori del servizio idrico, Arpav e Ulss, poiché è stata un’occasione per chiarirsi. Ancora non abbiamo indicazioni sulla presenza di Pfas e dei relativi limiti soglia negli alimenti, stiamo attendendo i risultati delle analisi di Efsa, ma nel frattempo si sta già provvedendo a mettere in sicurezza i pochi allevamenti, circa una ventina, che usano acqua proveniente da pozzi privati con Pfas al di sopra dei livelli consentiti”.

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