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Pfas, analisi sui pozzi privati usati per l’agricoltura

Venezia – Durerà otto mesi, da oggi fino a fine ottobre, una campagna di analisi e di monitoraggio sui pozzi privati usati per l’agricoltura e gli allevamenti nei ventuno comuni dell’area contaminata dalle sostanze perfluoro alchiliche, Pfas, che la giunta regionale del Veneto ha affidato ad Arpav.

La giunta ha infatti stanziato 40 mila euro perché l’Agenzia regionale per la protezione e la protezione ambientale effettui mille campionamenti nelle acque sotterranee del basso veronese, del vicentino e della bassa padovana, al fine di accertare le concentrazioni dei Pfas a catena corta e lunga, così come già effettuato nella rete idrica degli acquedotti ad uso civico.

I comuni che saranno oggetto di questa campagna sono Alonte, Asigliano Veneto, Brendola, Lonigo, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore e Sarego (in provincia di Vicenza), Montagnana (Padova), Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Pressana, Rovereto di Guà, Terrazzo, Veronella e Zimella (Verona).

I risultati delle analisi svolte dai laboratori di Arpav saranno poi trasmessi alle Ulss dei territori interessati, ai titolari dei pozzi contaminati e alle Direzioni regionali competenti (sanità e sociale, tutela e sviluppo del territorio e sviluppo economico).

“Con questa indagine – ha evidenziato l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan – sarà possibile completare in modo organico e scientifico il quadro dell’inquinamento da Pfas nell’area individuata, affiancando alle analisi sulle acque superficiali già in essere e ai controlli biologici avviati sugli abitanti, anche i dati sulla presenza di queste sostanze nelle acque di falda, attinte dagli utenti individuali attraverso i pozzi privati e usate per animali e colture agricole”.

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