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Vicenza, è aperta la mostra Legumi & Legami

Vicenza – Ha aperto i battenti sabato, a Vicenza, al Museo naturalistico archeologico, in contra’ Santa Corona, nella sezione dedicata alle esposizioni temporanee, la mostra “Legumi & Legami tra natura, archeologia e storia”, organizzata dallo stesso museo assieme agli “Amici del quinto piano”. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 24 settembre, prende le mosse da un progetto dedicato all’alimentazione, tra nutrizione, archeologia e natura, organizzato nel 2016 in occasione dell’Anno internazionale dei legumi promosso dall’assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici nutrizionale di questo alimento, nel contesto di una produzione di cibo sostenibile.

La mostra offre una panoramica a 360 gradi sui legumi, dei quali saranno esposte numerose e poco note varietà, comprese le migliori produzioni italiane e del territorio vicentino. Sarà l’occasione per ribadire l’importanza di questo alimento, ricco di proteine vegetali, “povero” ma in grado ad esempio di ridurre la denutrizione nei paesi del terzo mondo dove la piaga della fame miete ancora numerose vittime.

Uno spazio particolare sarà dedicato ai prodotti locali, preziosi documenti di diversità biologica come i famosi piselli dei Berici, teneri e dolci, e le varietà di fagiolo Scalda e Pòsenata, coltivati nelle valli di Posina e Laghi. Non mancheranno gli insetti, a documentare come l’importanza di rispettare le corrette norme di conservazione sia fondamentale per garantire l’integrità del seme. Come segno di collegamento tra i musei naturalistici del vicentino sarà dato uno spazio anche alle leguminose che interessano i musei di Valdagno e di Montecchio Maggiore.

Verranno esposti, inoltre, alcuni documenti archeologici dai quali si potrà scoprire come la presenza di semi di pisello e cicerchia (un legume simile al cece) è documentata nel vicentino già nella preistoria, e, precisamente nell’età del rame, come testimoniano i resti di alcuni semi rinvenuti nel sito Le Fratte, nelle valli di Fimon. Grazie alla Biblioteca Bertoliana si potranno vedere alcuni preziosi libri nei quali sono documentate le prime coltivazioni di fagiolo in Italia e nel Veneto, dopo l’arrivo di questo seme a seguito della scoperta dell’America.

Si tratta di una mostra ideata per un pubblico eterogeneo: per la scuola a cui sono dedicati percorsi tematici diversificati per fasce d’età e competenze degli studenti; per adulti e famiglie che possono riscoprire il Museo naturalistico archeologico di Vicenza con una proposta innovativa legata al territorio; per i turisti che sapranno cogliere il valore di un’opportunità e di conoscere alcuni alimenti del vicentino.

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