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Autoanalisi sui Pfas

Pfas, interrogazione di “Creazzo nel cuore”

Creazzo – Veronica Rigoni, consigliere comunale del gruppo Creazzo nel cuore, ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale di Creazzo sull’emergenza Pfas in Veneto. “L’8 marzo – scrive la consigliera comunale -,  il programma televisivo Le Iene trasmetteva uno speciale dedicato all’emergenza Pfas, pubblicando dati in cui compariva un’azienda, con sede in via Pisocche, a Creazzo, con prodotti contaminati dai valori fuori legge di Pfas, pari a 57,4 nanogrammi, superando i limiti indicati dalle autorità competenti (analisi del 03/2015)”.

Veronica Rigoni
Veronica Rigoni

Le domande che Rigoni all’amministrazione comunale sono molte: “vogliamo sapere – si legge nell’interrogazione – se l’amministrazione ha appurato se l’acqua dei pozzi in questione viene ancora utilizzata per alimentazione animale, umana o per irrigazione; quali azioni ha intrapreso quest’anno per monitorare la situazione dei pozzi privati nel comune di Creazzo; quali azioni l’amministrazione ha intrapreso nei confronti dell’azienda in questione; se, oltre all’ordinanza emessa ad aprile 2016, si sono susseguite ulteriori informative verso i cittadini proprietari di pozzi di acqua privata”.

Ed ancora… “Se l’amministrazione è a conoscenza che l’ultimo aggiornamento effettuato da Acque Vicentine sulla presenza di Pfas sulla distribuzione di acqua pubblica è del 28 ottobre 2016 e vede presenza di Pfas in acqua pubblica di Creazzo pari a 0,01 (limite a norme di legge), e che quindi le analisi vengono pubblicate con cadenza semestrale privando la cittadinanza della possibilità di disporre di dati aggiornati; se l’amministrazione dispone dei dati delle analisi effettuate a campione sulla presenza di Pfas nel sangue dei cittadini di Creazzo e quali sono gli esiti; quali azioni l’amministrazione sta eseguendo per gestire e vigilare l’emergenza”.

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